In questo periodo di stop dell’attività agonistica per l’emergenza sanitaria, il mondo del Ciclismo ha il tempo anche per pensare e discutere di alcuni episodi controversi del passato. Anche Nairo Quintana è tornato su una corsa di ormai cinque anni fa, il Tour de France 2015, probabilmente l’occasione in cui è andato più vicino a conquistare la maglia gialla parigina. Lo scalatore colombiano, allora in forze alla Movistar, finì secondo in classifica generale a 1’12’’ da Chris Froome, ma concludendo la corsa in rimonta e lasciando qualche rimpianto che ora è esploso in una aperta accusa verso un compagno di squadra dell'epoca.

Nairo Quintana: ‘Alcuni compagni lavoravano bene e altri no’

Il Tour de France 2015 è stato il secondo dei quattro vinti da Chris Froome. Il campione britannico si prese la maglia gialla già nella terza tappa con l’arrivo sul Muro di Huy e scavò un solco imponente tra se e gli avversari nel primo vero arrivo in salita, quello a La Pierre de Saint Martin. Su questo traguardo pirenaico il campione della Sky rifilò un distacco di 1’04’’ a Quintana, di quasi 3’ a Contador e di oltre 4’ a Nibali.

La corsa sembrò già conclusa in favore del britannico, che però nel finale di quel Tour non fu particolarmente brillante e venne rimontato dal colombiano. Nell’ultima tappa di montagna la Movistar attaccò prima con Valverde e poi con lo stesso Quintana sulla Croix de Fer, ma i due furono raggiunti in discesa da Froome e dal resto degli uomini di classifica.

Sulla salita finale dell’Alpe d’Huez Quintana attaccò ancora, riuscendo stavolta a staccare in maniera decisa Froome, che ebbe un grande aiuto da Richie Porte. La tappa andò a Thibaut Pinot, e Quintana recuperò 1’20’’ sulla maglia gialla, un distacco non sufficiente a sovvertire le posizioni nella classifica generale che restò in mano al capitano della Sky.

In un’intervista a ESPN Bike Show, Quintana è tornato a parlare di quella tappa sull’Alpe d’Huez, incolpando apertamente un compagno di avergli fatto perdere il Tour. “In quella tappa avevamo una strategia, ma c’erano dei compagni di squadra che lavoravano molto bene, mentre altri non lo facevano”, ha dichiarato lo scalatore colombiano.

‘Un giorno triste’

Il vincitore del Giro 2014 non ha voluto fare nomi, ma ha espresso con forza il proprio pensiero sull’ostracismo di uno dei suoi compagni di squadra alla Movistar come punto chiave di quella rimonta non completata. “C’è stato un momento in quella tappa, e lo sa, in cui per colpa di questo corridore è stato impossibile vincere il Tour de France. Lo ricordo come un giorno triste a causa dell’opportunità perduta”, ha confidato Nairo Quintana.

Oltre che dal colombiano, la Movistar in quel Tour era formata da Anacona, Castroviejo, Dowsett, Erviti, Josè Herrada, Gorka Izagirre, Malori e Valverde. Potrebbe essere proprio quest’ultimo quel compagno chiamato in causa da Quintana per il suo comportamento, forse per quell’attacco sulla Croix de Fer non andato a buon fine o per la poca collaborazione offertagli sulla salita finale.

Valverde concluse quel Tour al terzo posto, il suo unico podio nella corsa francese.

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