Vittoria Bussi, ciclista professionista di Torino, lancia di nuovo l'allarme sulla sicurezza dei ciclisti in strada durante le sessioni di allenamento. In un post, pubblicato sul suo profilo Facebook, l'attuale detentrice del record dell'ora denuncia l'ennesimo rischio corso durante una seduta. La ciclista piemontese, sul finire dello scorso anno, era già stata ricoverata in ospedale per un incidente stradale occorso nella zona di Moncalieri.

Vittoria Bussi: dal 4 maggio la situazione è decisamente peggiorata

La ciclista professionista Vittoria Bussi in un video pubblicato sulla sua pagina Facebook sostiene che, dalla riapertura della possibilità di allenarsi dal 4 maggio, la situazione sulle strade per i ciclisti è nettamente peggiorata.

Bussi afferma che questa è una realtà che le è molto chiara visto che sulle strade c'è tanto nervosismo. Per la ciclista professionista se, nel corso di un allenamento, ci si viene a trovare in una strada stretta in cui non c'è uno spazio sufficiente per stare nei pressi della margine destro, il ciclista che viene superato da un automezzo rischia sempre. Questo per il motivo, spiega Bussi, che gli automobilisti non hanno la pazienza di attendere e di superare solamente quando può essere garantita la distanza del fatidico metro e mezzo dalla bicicletta nella fase del sorpasso.

Vittoria Bussi: cosa dobbiamo fare? Metterci in mezzo alla strada come se fossimo un trattore?

'Quando capita qualcuno che viene dal senso di marcia opposto - commenta amara Bussi - succede che l'automobilista per sorpassare prima possibile arrivi a sfiorare il ciclista.

Che cosa dobbiamo fare?'. Bussi racconta che, per qualche chilometro, nel corso dell'allenamento si è messa in mezzo alla strada quasi come un trattore, in modo che, per forza, l'automobilista ha dovuto attendere perché fosse andato nella corsia opposta avrebbe messo a repentaglio anche la sua di vita. Bussi racconta di averlo fatto, di essere stata insultata ma di non avere rischiato la vita in quel frangente.

Ma, ha anche aggiunto di non ritenere questa la soluzione ideale.

Bussi ha parlato anche del Bonus mobilità, tema che sta riscuotendo grandissimo interesse da parte di tante persone che stanno prendendo informazioni e facendo acquisti nei negozi di biciclette. La detentrice del record dell'ora, però, ha anche perplessità: dice di non credere che il bonus del Governo, iniziativa peraltro lodevole a suo avviso, sia sufficiente perché le biciclette possono anche venire regalate alle persone ma servono anche cultura e sensibilizzazione importanti verso il ciclista che si trova sulle strade.

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