Difficile avventurarsi in pronostici nel primo Masters 1000 post-pandemia. Il day-3 degli Open di Cincinnati ha sfoderato sorprese e colpi di scena, a iniziare dalla vittoria di un ritrovato Andy Murray su Sascha Zverev che, indipendentemente dal black-out del tedesco nel finale del terzo set (cinque doppi falli negli ultimi due game equivalgono a un suicidio tennistico), sembra comunque aver restituito al Tennis internazionale un protagonista. Il prossimo turno che vedrà opposto il 33enne scozzese a Milos Raonic dirà sicuramente qualcosa in più. Intanto l'unico italiano rimasto in lizza dopo le eliminazioni di Caruso e Sonego ha fatto il suo dovere pur faticando più del previsto contro un avversario che, in fin dei conti, è sempre il numero 101 del ranking.

Matteo Berrettini va comunque avanti eliminando un animoso Emil Ruusuvuori che gli rende la vita difficile prolungando il match su tre set. Tutto questo mentre esce di scena abbastanza rovinosamente Dominic Thiem, uno dei favoriti, letteralmente strapazzato da Filip Krajinovic.

Berrettini 'rompe il ghiaccio', Thiem sprofonda

Indipendentemente dal coronavirus che ha fermato la stagione lo scorso inverno, il 2020 non era iniziato nel migliore dei modi per Berrettini alle prese con fastidiosi problemi fisici che ne avevano condizionato il rendimento nello scorcio iniziale dell'anno. Le noie in tal senso sembrano superate, la forma migliore verrà certamente proseguendo a giocare con continuità. Il 21enne finlandese, allievo di Federico Ricci, ha messo dentro tutto ciò che aveva a disposizione e c'è da dire che ha messo in difficoltà il numero 8 del mondo con il quale ha provato a rivaleggiare dal punto di vista fisico.

Matteo è partito bene nel primo set cogliendo un break al quinto game che gli ha permesso di portare a casa il parziale con lo score di 6-4. Il ventiquattrenne forse non si aspettava la reazione di Ruusuvuori che nel secondo set, dopo aver perso nuovamente il servizio sullo score di 3-2 per il romano, è riuscito a sua volta a cogliere un break al decimo gioco che gli ha permesso di pareggiare il conto e, successivamente, ha portato la contesa al tie-break dove ha dominato chiudendo 7-3 e pareggiando il conto dei parziali.

Vita dura per Berrettini anche nel set decisivo, ma questa volta l'azzurro ha avuto la freddezza necessaria a raccogliere i punti decisivi che gli hanno permesso di aggiudicarsi set (7-5) e partita piazzando un break-point nell'ultimo game. L'importante era rompere il ghiaccio, alla fine il giovanotto scandinavo possiede discreti numeri e sono gli stessi che lo scorso anno gli hanno consentito di battere Thiem in Coppa Davis.

A proposito di Dominic Thiem, a fare più rumore è stata certamente la sua eliminazione soprattutto per lo score, indice di una partita che lo ha visto in versione 'ectoplasmatica'. Krajinovic lo ha preso a 'pallate' in maniera impietosa lasciandogli appena tre giochi in due set (6-2 6-1). Lo stato di forma dell'austriaco non sembra dei migliori se consideriamo che nel corso degli anni la sua versatilità si è decisamente allargata ben oltre la sua amata terra rossa. Il serbo è comunque un pessimo cliente per chiunque anche se il nostro Salvo Caruso, battuto da lui al primo turno, non aveva certamente sfigurato.

Medvedev senza problemi, eliminati Shapovalov e Schwartzman

Pronostici che saltano anche in altri match di questa terza giornata del tabellone maschile del Masters 1000 di Cincinnati.

Novità video - Cincinnati: avanti Berrettini, Djokovic e Murray. Thiem ko
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Vanno fuori sia Denis Shapovalov che Diego Schwartzman, eliminati rispettivamente da Struff (7-6 3-6 6-4) e Opelka (6-3 7-6). Prosegue il torneo di Tennys Sandgren che dopo aver fatto fuori il nostro Lorenzo Sonego al primo turno elimina anche Felix Auger-Aliassime, 6-7 6-2 7-6 lo score in favore dello statunitense. Nessun problema, invece, per Daniil Medvedev che supera in due set Marcos Giron (doppio 6-4) così come Karen Khachanov che in due parziali ha la meglio su Carreno Busta con lo score di 7-6 6-1. Prosegue il torneo anche John Isner dopo un combattuto confronto con Millman, lo statunitense perde 4-6 il primo set, ma poi prevale con due tie-break. Vittorie in due parziali, invece, sia per Milos Raonic su Daniel Evans (6-3 7-5) che per Aljaz Bedene su Fritz (7-6 7-5).

Due set, infine, anche per David Goffin utili a piegare Coric con il punteggio di 7-6 6-4 e per Bautista Agut che supera Gasquet (7-5 6-1).

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