L’incidente che ha tolto di mezzo Julian Alaphilippe dal Giro delle Fiandre è stato uno degli episodi più strani e discussi in questa stagione di Ciclismo professionistico. Il campione del mondo aveva innescato la fuga poi risultata vincente nella corsa disputata domenica 18 ottobre. Il francese era al comando insieme a Wout van Aert e Mathieu van der Poel quando a circa 35 chilometri dall’arrivo finì rovinosamente a terra dopo un contatto con una moto della giuria. Alaphilippe fu costretto a ritirarsi e quell’episodio ha poi creato non poche polemiche, fomentate anche dal team manager della Deceuninck Quickstep Patrick Lefevere.

Ora il corridore ha però dato la sua versione dei fatti, togliendo ogni colpa al motociclista per quella caduta.

Alaphilippe: ‘Ho sentito che il motociclista si è sentito in colpa’

L’episodio contestato di cui fu protagonista Julian Alaphilippe all’ultimo Giro delle Fiandre avvenne a circa 35 chilometri dall’arrivo. Il campione del mondo era stato il grande protagonista della corsa nonostante fosse al debutto assoluto sui muri del Fiandre e aveva attaccato scendendo dallo Steekbendries seguito prima da van der Poel e poi anche da van Aert. Poco dopo il terzetto si trovò a superare due moto che procedevano lentamente sul margine destro della carreggiata, ma Alaphilippe, che era in terza posizione, non si accorse in tempo dell’ostacolo.

Il campione del mondo colpì il bauletto posteriore della moto della giuria e finì pesantemente a terra, riportando una doppia frattura alla mano.

Il motociclista fu accusato da più parti per l’incidente, per quella marcia a rilento che avrebbe costituito un ostacolo imprevisto per i corridori e per aver occupato la parte destra della strada, quella che dovrebbe essere riservata solo alla auto del seguito della corsa.

In un’intervista concessa a L’Equipe, Alaphilippe ha però parlato per la prima volta dell’incidente scagionando pienamente il motociclista. “Ho sentito che si è sentito in colpa per quello che è successo, ma non dovrebbe preoccuparsi. Non è stata colpa sua, è stato un incidente di corsa”, ha commentato il campione del mondo.

‘Non ho nemmeno sentito il rumore del motore’

Alaphilippe ha ricostruito quanto successo, spiegando di essere stato completamente concentrato nel seguire la scia di van der Poel e di non essersi accorto minimamente della presenza della moto. “Quando van der Poel si è spostato all’ultimo momento non c’era più niente che potessi fare. Non ho nemmeno sentito il rumore del motore perché stavamo andando molto veloci”, ha dichiarato il campione della Deceuninck Quickstep, che ha assolto anche i compagni di fuga per non avergli segnalato il pericolo.

“Non dico che sia colpa di van der Poel perché non mi ha avvertito e non dico che sia colpa della moto, perché non c’entrava niente. Inoltre non sono una persona in cerca di vendetta. Van Aert e van der Poel mi hanno mandato dei messaggi dopo la corsa, è stato carino da parte loro”, ha raccontato Alaphilippe.

Il corridore francese ha subito un’operazione per ridurre le fratture alla mano rimediate nell’incidente del Giro delle Fiandre e nei prossimi giorni dovrà passare una nuova visita in Belgio. Dopo questo controllo Alaphilippe saprà quando potrà salire nuovamente in sella e riprendere la preparazione in vista della prossima stagione.

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