Mentre manca ancora un mese all’avvio della stagione 2021, il mondo del Ciclismo sta già guardando con grande interesse e curiosità a quanto avverrà ancora più avanti, in vista del 2022. Molti campioni andranno in scadenza di contratto al termine della prossima stagione, e su alcuni nomi si sono già accese le trattative che potrebbero portare a dei cambi di squadra davvero sorprendenti. Il Team Ineos, la squadra più ricca del World Tour, ha messo gli occhi su Wout van Aert, splendido protagonista a tuttotondo in questa stagione, tra classiche, volate e grandi salite. Forte delle sue enormi possibilità finanziarie, la squadra diretta da Dave Brailsford sta tentando il campione belga, con cui potrebbe iniziare un nuovo corso votato ad una strategia più offensiva e rivolta anche alle corse di un giorno.

Ciclismo, un’altra stella nel mirino della Ineos

Il Team Ineos vuole rendere ancora più stellare la sua squadra. Fin dalla creazione con il nome Sky, il team britannico ha ingaggiato una quantità incredibile di grandi campioni, contando su un budget enorme e su un progetto molto discusso ma vincente, che ha trasformato dei potenziali leader in gregari di lusso al servizio di un unico capitano. Il manager della Ineos, Dave Brailsford, ha però in programma un cambio di mentalità della sua squadra, una svolta epocale che è nata dopo il successo ottenuto al Giro d’Italia, quando oltre alla vittoria finale di Tao Geoghegan Hart sono arrivate anche ben sette vittorie di tappa. Lo stile di corsa molto bloccato e attendista tipico della Ineos è stato stravolto durante il Giro dopo il precoce ritiro di Geraint Thomas, e quel cambio di tattica forzato ha in realtà portato ad un successo ancora più pieno ed entusiasmante.

Le tante critiche spesso rivolte in passato alla Sky/Ineos sono diventate un coro di elogi da stampa e appassionati e sull’onda della bella esperienza del Giro, Brailsford vorrebbe vedere in futuro un team molto offensivo, pronto all’attacco e a regalare spettacolo sia nelle corse a tappe che nelle classiche.

Un tassello chiave per operare al meglio questo cambio di mentalità sarebbe l’ingaggio di Wout van Aert.

Il campione belga, che ha impressionato quest’anno per le sue capacità di essere al top ovunque, dalle volate alle grandi salite, arriverà alla scadenza del contratto con la Jumbo Visma nel 2021 e la Ineos si è già fatta avanti per averlo dalla stagione successiva. La Jumbo sta cercando di arrivare ad un accordo con il suo corridore per prolungare al più presto il contratto con un ritocco dell’ingaggio, ma la trattativa non è semplice, anche a causa delle differenze di budget tra le due squadre.

La Ineos può contare su un budget di circa 50 milioni di euro, circa il doppio di quello della squadra olandese, che ha già in casa altri corridori dagli ingaggi milionari come Roglic, Dumoulin e Groenewegen.

Alaphilippe in Francia?

L’altro grande nome su cui si sta già accendendo il mercato del ciclismo in vista del 2022 è quello del Campione del Mondo Julian Alaphilippe. Il francese arriverà nella prossima stagione a fine contratto con la Deceuninck Quickstep, che è tutt’altro che sicura di poterlo trattenere. Con in scadenza tanti corridori giovani e in crescita, che stanno facendo il salto di qualità, da Almeida a Bagioli, la squadra belga potrebbe essere costretta a fare delle scelte dolorose.

La squadra che si è mossa più concretamente per Alaphilippe in vista del 2022 è la AG2R Citroen.

Grazie all’ingresso della casa automobilistica Citroen, il team diretto da Vincent Lavenu può contare su un budget più alto già dalla prossima stagione, stimato sui 23 milioni di euro. Questo ha consentito già l’ingaggio di una stella come il Campione olimpico Greg Van Avermaet, ma il grande obiettivo per il futuro sarebbe proprio Alaphilippe. Per un team francese l’arrivo del corridore più amato del paese, un campione da copertina per il suo valore sportivo e non solo, sarebbe un colpo mediatico enorme e Lavenu non ha escluso di lavorare in questa prospettiva. “E’ un corridore che piace alla gente, uno dei migliori al mondo e se hai un partner del calibro di Citroen allora non c’è motivo per non provarci” ha dichiarato il Team manager della squadra francese al giornale Sud Ouest.

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