LeBron James è entrato nella storia della pallacanestro Nba dopo aver realizzato, a 47 secondi dall'intervallo, il tiro libero che lo porta di diritto nell’olimpo del Basket. Il canestro dalla lunetta gli permette di superare quota 35.000 punti segnati in carriera e diventa il terzo marcatore di sempre, dietro a mostri sacri della Nba come Karl Malone e Kareem Abdul Jabbar.

Il giocatore più completo di tutti i tempi si è preso la scena nonostante la sconfitta dispensando giocate di una classe immensa e chiudendo con 32 punti. Grandissimo realizzatore, assist-man di qualità e playmaker nonostante i suoi 2,06 metri di altezza, grande difensore e all'occorrenza anche centro.

Non paiono esistere giocatori in grado di fermarlo nell'uno contro uno. Una vera forza della natura, secondo molti addetti ai lavori e giocatori, paragonabile al grande Michael Jordan. Un dominatore assoluto, che a 35 anni continua a battere record e non sembra avere intenzione di fermarsi.

Nonostante il record personale di LeBron, i Brooklyn Nets combattono e rovinano la festa dei Lakers, vincendo col punteggio di 109-98.

Il match

La partita ha visto la miglior difesa della lega guidata da LeBron James affrontare il miglior attacco orchestrato da Irving e Harden. Lakers orfani della stella Anthony Davis. Nets privi della superstar Kevin Durant.

Il coach dei Nets Steve Nash schiera la coppia Irving-Harden, il tiratore Harris, l'ala Brown e Green da centro.

Risponde Frank Vogel con James a guidare ogni azione dei Lakers, Caldwell Pope da guardia, Matthews, il talento Kuzma e, come centro il veterano spagnolo Marc Gasol.

Primo quarto. I Lakers iniziano con un parziale di 5 a 0 nei primi secondi. James Harden ferma subito la voglia di imporsi di LeBron James e compagni piazzando una tripla e un assist per l’immediato pareggio.

Tutte le azioni passano dalle mani di LeBron James, il prescelto dispensa assist e si mette in proprio portando i gialloviola avanti di 6. I Nets iniziano a macinare punti in attacco, grazie alla penetrazione di Irving con scarico sul perimetro per l’unica tripla della serata di Johnson che porta a +7 i suoi a fine primo quarto(24 a31).

Secondo quarto. A bordo campo Kevin Durant carica i compagni. Il team non tradisce offensivamente e allunga. Harden si prende la squadra sulle spalle. Grazie all' aiuto di Irving e di un ispirato Harris i Nets raggiungono il +19 a poco piú di 3 minuti dalla fine del periodo(41 a 60).

A inizio terzo quarto, il prescelto è scatenato. Prima realizza un tiro impossibile da posizione defilata poi schiaccia in penetrazione mandando un segnale chiaro a Kevin Durant in vista dell’All Star Game. I suoi Lakers arrivano fino a -9 (63 a 72). Brooklyn ha altri piani. Riesce a contenere i gialloviola e grazie a un tiro da tre punti di Landry Shamet si porta a +20 quando mancano 3 minuti al termine del penultimo quarto(65 a 85).

Nel quarto periodo i Nets di coach Steve Nash prendono il largo toccando il +25. Vani gli ultimi tentativi del nativo di Cleveland. Finisce 98 a 109 per la franchigia di Brooklyn.

I migliori in campo

Da segnalare sulla sponda Nets i 23 punti di James Harden, i 16 di Irving e i 21 di un sempre più fondamentale Harris. Harden è il migliore dei suoi con 11 assist mentre DeAndre Jordan guida con 8 rimbalzi. Escono da questo incontro rafforzati e con più certezze per il proseguo della stagione. La franchigia di coach Nash entra di diritto tra le candidate alla conquista dell’anello.

Sponda Lakers oltre ai 32 punti e 7 assist di Lebron James, doppia doppia per il talento Kyle Kuzma da 16 punti e 10 rimbalzi.

LeBron è sembrato troppo solo, la panchina non ha dato le risposte che ci si aspettava. Si è sentita la mancanza di Anthony Davis.