Con la Liegi – Bastogne – Liegi il grande ciclismo professionistico si appresta a cambiare decisamente scenario. La corsa belga di domenica 25 aprile fa calare definitivamente il sipario sulla stagione primaverile delle classiche, con l’attenzione di corridori e appassionati che è già pronta a spostarsi sui grandi giri, a partire dal Giro d’Italia che scatterà l’8 maggio. La Liegi offre un’ultima giornata di spettacolo ed emozioni tra le côte delle Ardenne, su un percorso che è costellato di continue salite e saliscendi. Tra i favoriti spiccano i nomi dei due protagonisti della Freccia Vallone di mercoledì scorso: il campione del Mondo Julian Alaphilippe e il vincitore dell’ultima rocambolesca Liegi, Primoz Roglic.

Liegi, decisiva la Roche aux Faucons

Il percorso della Liegi – Bastogne – Liegi è un tipico tracciato disegnato sulle colline delle Ardenne, con tante brevi salite, dalle pendenze anche accentuate e pochi tratti di respiro. Non si tratta però dei muri delle classiche fiamminghe, ma di salite dalle caratteristiche diverse, che arrivano anche a tre o quattro chilometri di lunghezza. Per questo il campo dei corridori al via e dei favoriti è quasi interamente rinnovato rispetto alle corse fiamminghe, coinvolgendo anche alcuni campioni più portati alle gare a tappe.

Il tracciato si snoda in un viaggio di andata e ritorno tra Liegi e Bastogne. L’andata è più facile e lineare, un centinaio di chilometri con molti saliscendi ma senza vere e proprie salite.

Dopo il passaggio da Bastogne inizia il ritorno verso Liegi in cui il percorso va a cercare le colline e le salite più classiche della corsa.

La Liegi inizia solitamente ad entrare nel vivo a circa 90 chilometri dall’arrivo, quando si affronta la sequenza di côte composta da Wanne, Stockeu e Haute Levèe. Qui inizia una prima selezione del gruppo, che continua sul Col de Rosier, la salita più lunga della corsa con i suoi quattro chilometri e mezzo, e sulla côte de Desniè.

Dopo questa salita si scende verso Remouschamps, dove si affronta la côte simbolo della Liegi, la Redoute, una rampa di un paio di km con media sul 9%. Da qui mancano ancora 35 chilometri all’arrivo e un’azione di forza di uno dei grandi favoriti sembra ancora azzardata.

Di seguito si scala ancora la Cote de Forges per arrivare al punto che nelle ultime edizioni ha quasi sempre deciso la corsa, la Roche aux Faucons. La salita inizia a circa 15 chilometri dall’arrivo e presenta una prima parte durissima con una pendenza media superiore al 10% che fa sempre grande selezione. Spesso è però nel tratto successivo meno ripido che i più forti riescono a fare una differenza ancora maggiore per poi buttarsi nella discesa che conduce a Liegi dove la corsa si conclude dopo 259 chilometri.

Forfait di Pidcock

La lista dei favoriti di questa Liegi – Bastogne – Liegi si apre con tre nomi: il Campione del Mondo Julian Alaphilippe, il campione in carica Primoz Roglic e il vincitore dell’ultimo Tour de France Tadej Pogacar.

Alaphilippe ha alternato grandi prove a prestazioni più deludenti in questa primavera, ma alla Freccia Vallone di mercoledì ha dimostrato di avere la condizione e l’esperienza per vincere. Tra i principali favoriti è quello più tagliato per le grandi classiche e con la Liegi ha un conto in sospeso da risolvere. Lo scorso ottobre fu protagonista di un finale quanto mai rocambolesco, prima ostacolando Hirschi nello sprint finale e poi alzando le braccia troppo presto facendosi sorpassare in extremis da Roglic. Alla fine Alaphilippe fu retrocesso al quinto posto, una delusione da cui deve ancora prendersi una rivincita.

Roglic e Pogacar saranno chiamati a fare corsa dura per non trovarsi intorno Alaphilippe, decisamente più veloce di loro, nel finale di corsa, e la Roche aux Faucons rappresenta lo snodo cruciale della loro Liegi.

Da non dimenticare poi Alejandro Valverde, quattro volte vincitore a Liegi e sul podio alla recente Freccia Vallone. Si dovrà fare attenzione anche alla Ineos, che dovrà a fare a meno di Pidcock infortunato, ma vanta ugualmente uno dei gruppi più forti con Adam Yates, Carapaz, Kwiatkowski e Geoghegan Hart.

Altri corridori che sono attesi tra i possibili protagonisti sono Mohoric, quarto nella scorsa edizione, Fuglsang, vincitore due anni fa ma non brillantissimo in questa primavera, ed ancora Barguil, Gaudu, Woods, Guillaume Martin, Higuita, Schachmann, Mollema e Chaves.

L’Italia non ha grandi chance in questa Liegi – Bastogne – Liegi, una corsa che ci ha regalato grandi soddisfazioni negli scorsi decenni, ma che non vinciamo ormai dal 2007 con Danilo Di Luca.

Gli azzurri al via sono appena undici e con scarse velleità. Formolo è quello che si adatta di più a questa corsa, in cui arrivò secondo due anni fa, ma il veronese non è apparso in grande forma quest’anno e dovrà impegnarsi in un ruolo d’appoggio per Pogacar.

La Liegi – Bastogne – Liegi non sarà trasmessa integralmente in tv, ma godrà comunque di un’ampia copertura. Eurosport 1 sarà in diretta dalle ore 13:25 di domenica 25 aprile, Rai Sport anticiperà alle 12:50 con un primo intervento da studio per poi passare alla diretta. La prova femminile sarà invece trasmessa da Eurosport 1 alle 11:20, stesso orario previsto da Rai Sport.