Mario Cipollini, commenta a modo suo sulla propria pagina Facebook una classifica stilata dal canale satellitare Eurosport che elenca la top ten dei ciclisti più vincenti di sempre nelle prove su strada. La classifica vede in testa Eddy Merckx con 286 vittorie, secondo è proprio Mario Cipollini con 166 successi. Mark Cavendish si trova al nono posto con 148 affermazioni. Cipollini sostiene che a Merckx forse avrebbe potuto fare solo il personal assistant.

Mario Cipollini: 'Merckx uno dei più grandi della storia dello sport'

"Ieri - esordisce Mario Cipollini - ho trovato su internet un post di Eurosport realizzato in scia ai successi ottenuti da Cavendish".

Il post racchiude la classifica dei successi dei ciclisti nelle gare, a esclusione delle corse non su strada.

Cipollini che si trova al secondo posto in graduatoria dietro Merckx scrive: "Alcuni nomi di questa graduatoria sono di coloro che credo sia impossibile definirli talmente è la loro grandezza. Come è possibile definire Eddy Merckx? Per me è uno degli atleti più grandi della storia planetaria dello sport, un fuoriclasse ed un fuori categoria. Io non mi considero nemmeno lontanamente un corridore a quel livello, forse non avrei nemmeno potuto fare il suo gregario, forse il personal assistant".

Cipollini: 'Essere in quella graduatoria frutto di passione e istinto'

Il "Re Leone" prosegue il suo post affermando che per lui essere in quella classifica ha un significato.

"È il frutto - scrive - di grande passione e puro istinto che non mi hanno mai fato pesare quello che altre persone definiscono sacrifici. Ancora oggi faccio ore e ore di bicicletta".

Poi racconta aneddoti della sua infanzia: 'Avevo sei anni ed ero già a fare sprint a testa bassa, tanto che una volta sprintando a testa bassa uscii di carreggiata e sbattei la testa nella mangiatoia di un porcile che era a bordo strada in quel di San Giusto, un paesino (dove ho vissuto fino al 1993) di 65 anime.

Da li partivo la domenica con mio nonno Cesare che con la 500 verdolina (latte e menta) con il portapacchi che serviva per legarci sopra la bicicletta, con funi ed elastici. Lo faceva con grande maestria essendo stato una vita camionista, ma era meno vicino al Ciclismo, tanto che il suo modo per controllare la pressione dei tubolari non era con il pollice, ma farla rimbalzare sul terreno.

Per me era perfetto il suo".

"Ricordo - continua Cipollini - nonno Cesare davanti alla guida, nonna Maria perfetta conduttrice di ogni operazione e io nel mezzo che assistevo alle varie evoluzioni di ciò che capitava. Ma soprattutto adoravo quando nonno perdeva la pazienza ed iniziava ad imprecare ma non c'era mai la bestemmia. E non mi sfuggiva dal controllo il vasetto della Nutella ripulito e riempito di macedonia, la mia merenda premio".

"Chi avrebbe mai pensato - conclude il suo post Cipollini - di finire su quella classifica?".

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