Dopo un digiuno record di ben 1159 giorni, Mark Cavendish è tornato ad alzare le braccia sul traguardo. Il velocista britannico sembrava avviato ormai a un triste e irreversibile declino nelle scorse stagioni, ma quest’anno con il passaggio alla Deceuninck Quickstep ha cominciato a risalire la china. Cavendish è andato a segno oggi nella seconda tappa del Giro di Turchia, rompendo un tabù con il successo che durava da oltre tre anni. L’ex campione del mondo, uno dei più grandi sprinter della storia del Ciclismo, ha rimontato nelle battute finali Andrè Greipel e Jasper Philipsen, regalando uno piccolo sprazzo del Cavendish d’annata che dominava in tutti i modi le volate.

Tappa partita in ritardo

La seconda tappa del Giro di Turchia ha offerto un’altra occasione per i velocisti, dopo la giornata d’avvio firmata ieri allo sprint dall’olandese Arvid De Kleijn. La corsa è iniziata con un leggero ritardo sulla tabella d marcia a causa di una caduta avvenuta mentre i corridori stavano ancora pedalando nel tratto neutralizzato. Una volta rimesso tutto a posto la tappa ha preso l’andamento previsto, con una fuga di otto corridori che è stata controllata piuttosto agevolmente dalle squadre degli sprinter più attesi. A provare l’attacco sono stati Samuele Zoccarato, Meindert Weulink, Vitaliy Buts, Artyom Zacharov, Juan Antonio Lopez Cozar, Josu Etxebarria, Szymon Tracz e Ulises Catillo.

La Deceuninck e la Alpecin, le squadre più forti del gruppo, hanno condotto a lungo l’inseguimento, trovando la collaborazione anche di altre formazioni come Delko, Rally e Uno-X, andando ad annullare la fuga ad una decina di chilometri dall’arrivo. In vista dell’ultimo chilometro Mirco Maestri ha tentato senza fortuna un allungo, proprio mentre Matteo Malucelli si è visto negare la possibilità di sprintare da una scivolata in una delle ultime curve.

Cavendish: ‘È fantastico tornare a vincere’

Dopo un bel confronto tra i treni di Deceuninck e Israel, con due sprinter di lungo corso come Cavendish e Greipel in rampa di lancio, è stata la Alpecin Fenix ad uscire allo scoperto con un ottimo tempismo nell’ultimo chilometro. La squadra belga ha lanciato davanti a tutti Jasper Philipsen, con i due esperti avversari a ruota.

Il giovane belga è sembrato volare verso una facile vittoria, ma negli ultimi cento metri Cavendish ha rimontato con un guizzo notevole, uno sprazzo del campione che è stato fino a qualche anno fa. Il velocista della Deceuninck Quickstep ha passato prima Greipel e poi Philipsen con un’ottima esplosività e uno zigzag spettacolare, andando a vincere la sua prima corsa da tre anni in qua.

”È fantastico tornare a vincere, di certo non mi stanco di questa sensazione”, ha dichiarato Mark Cavendish al termine della corsa prima di raccontare il suo sprint e il buon lavoro della squadra. “Archbold mi ha portato più avanti rispetto a ieri e Hodeg è riuscito a guidarmi fino all’ultimo chilometro.

Vorrei ringraziare ancora la Deceuninck Quickstep per l’opportunità di poter tornare qui” ha aggiunto l’ex Campione del Mondo sottolineando come il passaggio alla squadra diretta da Patrick Lefevere, con cui aveva già corso dal 2013 al 2015, sia stato determinante per potersi rilanciare verso un finale di carriera ben diverso da quello triste e anonimo che si stava delineando fino a qualche mese fa.