Jannik Sinner è un perfezionista e ha fame di vittorie. Il tennista che lo ha eliminato al secondo turno del Masters di Montecarlo si chiama Novak Djokovic ed è il numero uno del ranking Atp, ci sta dunque uscire di scena ma il 19enne altoatesino è tutt'altro che soddisfatto di non aver comunque sfigurato. La mentalità è quella giusta, in meno di un anno del resto ha affrontato sulla terra rossa i due più forti giocatori del mondo e, sebbene sia stato battuto in entrambe le circostanze, ha sempre fatto la sua bella figura. Intervistato subito dopo la sua partita contro Djokovic gli è stato chiesto, tra le varie cose, se è stato più difficile giocare contro il serbo o contro Rafa Nadal nell'ultima edizione del Roland Garros.

A Parigi aveva disputato un grande primo set contro il maiorchino, costringendolo al tie-break per poi cedere soprattutto dal punto di vista fisico negli altri due parziali. Sinner è stato diplomatico in tal senso: "Rispondere a questa domanda è difficile e preferisco non dirlo, non vorrei dire cose che possano offendere qualcuno".

'Djokovic si muove alla grande, Rafa ha una forza fisica che fa la differenza'

Un vero giudizio, pertanto, preferisce non esprimerlo, ma elenca comunque le maggiori differenze di stile che ha trovato nelle circostanze che lo hanno portato ad affrontare due dei tre tennisti più vincenti di ogni epoca. "Sono due straordinari campioni, Djokovic sa difendersi molto bene e si muove alla grande, penso sia questo il motivo che lo porta ad adattarsi a qualunque superficie.

Rafa è a casa sua sulla terra battuta e possiede una forza fisica che fa la differenza. La sua pallina pesa davvero tanto e questo fa davvero tutta la differenza del mondo. Sono ovviamente due tennisti difficilissimi da affrontare, però non voglio dire chi secondo me sia il migliore".

'Apprezzo le parole di Nole, ma ho ancora tanto da imparare'

Nel suo primo commento a caldo dopo la partita, Djokovic ha fatto tanti complimenti a Sinner definendolo "il futuro e, forse, anche il presente del Tennis". Jannik lo ha ringraziato: "Apprezzo davvero molto le sue parole, ma ho ancora tanto da imparare. Ho ancora tanta strada da fare, credo si sia visto nel corso della partita, devo imparare a gestire meglio i momenti decisivi e i momenti della gara in generale".

Tanti elogi, ma Sinner non può definirsi felice. "Sono felice soltanto quando vinco, non mi piace perdere. Io entro in campo soltanto per vincere e non mi interessa giocare bene, la cosa importante è vincere anche non giocando bene. Cercherà dunque di rivedere il match disputato contro Djokovic per imparare dagli errori commessi e per essere pronto la prossima volta che ci incontreremo".

Montecarlo, Djokovic eliminato da Daniel Evans

Intanto gli ottavi di finale del Masters di Montecarlo riservano una grande sorpresa. Novak Djokovic è infatti uscito di scena al cospetto di una grandissima prestazione di Daniel Evans. Il trentenne tennista britannico ha chiuso la pratica in due set con lo score di 6-4 7-5, si trattava del primo confronto in assoluto tra i due.

Evans, attuale numero 33 del ranking, nel turno precedente aveva superato nettamente in due set il vincitore del Masters 1000 di Miami, Hubert Hurkacz.

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