Una settimana dopo la Coppa Bernocchi e la Tre Valli Varesine, il Trittico Lombardo ha proposto anche l’ultimo appuntamento del suo classico programma, la Coppa Agostoni di Lissone. La corsa si è snodata nel tradizionale circuito attorno alla salita del Lissolo, dove il gruppo si è notevolmente selezionato sotto la spinta della Movistar di Valverde. La situazione è rimasta però molto aperta dopo l’ultimo passaggio dalla salita e a cogliere l’attimo propizio per l’attacco giusto sono stati Matteo Trentin e Alexey Lutsenko. Il corridore della UAE è sembrato lanciato verso un sicuro successo, ma il kazako lo ha sorpreso e anticipato nello sprint finale, conquistando così questa Coppa Agostoni.

Coppa Agostoni, attacco solitario di Rota

L’ultima settimana di corse della stagione del Ciclismo professionistico in Italia è scattata con la Coppa Agostoni, la classica di Lissone che completa il Trittico Lombardo. Nonostante questa posizione defilata nel calendario, la corsa brianzola ha richiamato una manciata di big al via, tra cui Alejandro Valverde e Matteo Trentin.

Nelle fasi iniziali si è formata al comando una fuga composta da Thomas Champion (Cofidis, Solutions Crédits), Lorenzo Fortunato (EOLO- Kometa), Filippo Fiorelli (Bardiani CSF Faizanè), Simone Bevilacqua (Vini Zabù), Floris De Tier (Alpecin Fenix), Federico Burchio (Work Service Marchiol Vega) e Francesco Carollo (Mg.k Vis VPM).

Più avanti, con i battistrada in vantaggio di oltre due minuti sul gruppo, Lorenzo Rota (Intermarchè Wanty) è stato protagonista di un faticoso inseguimento solitario. Rota è riuscito a rientrare, ma dopo aver speso tante energie non è stato particolarmente incisivo nel finale di corsa.

Nel circuito con i quattro passaggi sulle salite di Sirtori, Colle Brianza e Lissolo, la Movistar ha preso decisamente in mano la situazione per selezionare il gruppo ed annullare definitivamente la fuga iniziale.

Beffa per Matteo Trentin

La squadra spagnola ha impiegato tutti i suoi uomini per eliminare i corridori più veloci e favorire così Alejandro Valverde. Sull’ultimo passaggio dal Lissolo è avvenuta la selezione decisiva, anche grazie ad una caduta di Mark Christian. Davanti sono rimasti solo Covi, Trentin, Valverde, Rochas, Hermans, Tulett e Lutsenko, con il gruppo inseguitore tirati dalla Alpecin Fenix per Kristian Sbaragli.

I battistrada sono stati sul punto di essere ripresi, ma proprio in questi frangenti Matteo Trentin ha colto l’attimo giusto per lanciarsi all’attacco, seguito da Alexey Lutsenko. L’azzurro e il kazako hanno impresso un gran ritmo negli ultimi chilometri pianeggianti verso il traguardo di Lissone, respingendo così la rincorsa degli Alpecin, che hanno invece ripreso Valverde e compagnia.

Matteo Trentin è sembrato ormai sicuro del successo finale, essendo decisamente più forte allo sprint di Alexey Lutsenko, ma il kazako ha giocato bene le sue carte. Il corridore della Astana è rimasto in scia all’avversario nel finale e poi lo ha nettamente sorpreso al momento di lanciare lo sprint.

Persi tre o quattro metri, Trentin non è più riuscito a rimontare e si è dovuto accontentare di un beffardo secondo posto dietro a Lutsenko.

Nello sprint del gruppo Alessandro Covi ha avuto la meglio, conquistando sia il terzo gradino del podio di questa Coppa Agostoni che la vittoria nella challenge complessiva del Trittico Lombardo.