I biglietti per i prossimi Giochi Olimpici e Paralimpici invernali di Pechino, al via il prossimo 4 febbraio, non saranno venduti al pubblico a causa delle preoccupazioni legate al Covid-19. Il Comitato organizzatore infatti, in accordo con il Cio, ha diffuso un comunicato in cui si legge che "data l'attuale e grave situazione pandemica, per garantire la sicurezza di tutti i partecipanti e gli spettatori, i biglietti non verranno più venduti. Vi sarà invece un programma che inviterà gruppi di spettatori a essere presenti in loco durante i Giochi".

Non è ancora chiaro chi o quanti saranno gli spettatori "invitati" che potranno entrare nelle sedi di gara. Quasi certamente il numero sarà più limitato per le gare che si terranno nei palazzetti (pattinaggio di figura e velocità, hockey...) rispetto a quelle che si volgeranno all'aperto (piste da sci alpino e nordico).

Retromarcia quindi sulla precedente ipotesi di consentire le presenze fino al 50% della capienza degli impianti, mentre resta fermo il divieto di partecipazione per gli spettatori internazionali non residenti in Cina.

Pechino22: un'altra edizione di Giochi blindati

Quella invernale di Pechino2022 sarà la seconda Olimpiade consecutiva a fare i conti con la pandemia, dopo quella estiva di Tokyo 2020.

Così il Comitato Olimpico Internazionale, nel tentativo di creare un ambiente scevro dal Coronavirus, ha previsto regole ancora più rigide rispetto alla precedente edizione.

Gli atleti, così come i componenti dello staff e i giornalisti, potranno accedere alle aree olimpiche senza dover osservare la quarantena di 21 giorni, solo se in possesso della vaccinazione anti-covid.

In aggiunta dovranno presentare un test negativo effettuato prima delle 48 ore dal loro arrivo a Pechino. All'arrivo in aeroporto vi sarà un controllo sulla temperatura e, entro le successive 72 ore, ci si dovrà sottoporre a un nuovo test all'acido nucleico.

L'utilizzo della mascherina sarà obbligatorio in quasi tutti gli ambienti, con rarissime eccezioni.

I partecipanti non potranno avere contatti con l'esterno, per evitare la contaminazione della 'bolla virtuale' in cui c'erano inseriti.

Nonostante la rigidità dei protocolli da rispettare, all'interno del Paese c'è comunque ottimismo sulla riuscita di questa XXIV edizione delle Olimpiadi invernali: "Siamo fiduciosi che la Cina presenterà al mondo Giochi spettacolari ma sicuri" ha affermato il presidente Xi Jinping, durante il suo discorso inaugurale al World Economic Forum 2022.

La variante Omicron 'arriva per posta'

L'inasprimento delle misure anti- covid arriva mentre il numero dei contagi in Cina torna a salire. Sono 233 i nuovi casi registrati oggi, il numero più elevato registrato nel Paese da marzo 2020.

E a preoccupare adesso è la variante 'Omicron', il cui primo caso è stato rilevato nel weekend proprio a Pechino.

Secondo le autorità sanitarie, la presenza della variante è stata rilevata sulla confezione esterna e sulla superficie interna di un documento proveniente dal Canada. "Dobbiamo fare attenzione alle spedizioni internazionali ed utilizzare guanti e mascherine quando tocchiamo pacchi provenienti da altri Paesi", afferma Pang Xinghuo, vice direttore del centro per la prevenzione delle malattie di Pechino. Intanto le Poste cinesi hanno già ordinato la sanificazione di tutta la corrispondenza in arrivo dall'estero.