Nonostante la stagione 2025 del ciclismo professionistico sia appena conclusa, si sta già cominciando a riflettere su quanto accadrà alla ripresa dell'attività. In questa fase che precede i ritiri di preparazione, l'interrogativo principale riguarda i programmi che seguiranno i vari campioni, soprattutto per quanto riguarda i grandi giri. Su questo tema si è espresso in modo molto sorprendente Patrick Evenepoel, padre e manager di Remco. Intervenendo alla tv belga RTBF, Evenepoel senior ha parlato dei programmi del campione del mondo Tadej Pogačar, rivelando di avere delle fonti dall'interno del gruppo.

"Ho l'impressione che non voglia correre il Tour nel 2026, vuole correre il Giro e la Vuelta", ha dichiarato Patrick Evenepoel.

Evenepoel: 'Ho l'impressione che Pogačar non sarà al Tour'

L'esternazione di Patrick Evenepoel alla tv RTBF potrebbe essere una reale voce circolata nell'ambiente del ciclismo, ma anche solo un'invenzione per convincere la Red Bull–Bora a portare suo figlio al Tour de France con i gradi di capitano, anziché dirottarlo su altri obiettivi per evitare lo scontro diretto con Pogačar. In una trasmissione dedicata alla presentazione del percorso del prossimo Tour de France, Patrick Evenepoel ha espresso i suoi dubbi sulla presenza, da tutti data per sicura, di Tadej Pogačar all'edizione 2026 della corsa gialla.

"Ma siete sicuri che Pogačar ci sarà? Continuate a parlare di Pogačar, ma ho l'impressione che non correrà il Tour quest'anno. Vuole correre il Giro e la Vuelta. Questa informazione arriva dal cuore del gruppo", ha rivelato il padre e manager del campione olimpico, suscitando un po' di stupore.

A Patrick Evenepoel è stato poi chiesto un commento sul percorso del Tour, che con i suoi soli 26 chilometri di cronometro individuale non appare costruito sulle caratteristiche del figlio. "Non si vince un Tour in una cronometro, ma in montagna" ha minimizzato il padre del campione della Red Bull–Bora. "Che ci siano 40, 50 o 60 chilometri di cronometro, non credo cambi nulla. Nell'ultima settimana, si può ancora avere un vantaggio di tre minuti e perderne dieci in una tappa", ha analizzato Patrick Evenepoel.

'L'anno scorso non era pronto al Tour'

Nonostante i programmi delle varie squadre debbano ancora essere stilati, Patrick Evenepoel si è detto praticamente certo della presenza del figlio al Tour. "È già salito sul podio al suo primo Tour. L'anno scorso non era pronto, questo è chiaro. Credo che con un ottimo inverno, un'eccellente preparazione e senza sfortuna, possa dare il massimo al Tour e ottenere un ottimo risultato", ha concluso Patrick Evenepoel.

Con l'arrivo di Remco Evenepoel, la Red Bull–Bora dovrà studiare attentamente la suddivisione degli obiettivi tra i suoi tanti leader. Oltre al campione olimpico, in organico spiccano le presenze di Florian Lipowitz, terzo all'ultimo Tour de France, di Jai Hindley, vincitore di un Giro e rilanciato dal quarto posto alla Vuelta, di Primož Roglič, che seppure nella fase calante della carriera resta un punto di riferimento del team, e dell'emergente Giulio Pellizzari.