In un intervento al podcast "Domestique", l'ex campione Marcel Kittel ha parlato di un tema che ormai sembra appartenere al passato del ciclismo, il doping. Superato un lungo e travagliato periodo dominato da scandali, casi clamorosi e confessioni, il ciclismo si è piano piano ricostruito adottando soluzioni innovative, come il passaporto biologico, e che hanno ridato credibilità al movimento. Nonostante tutto, ancora oggi l'accostamento tra ciclismo e doping non è stato del tutto superato, e alcuni casi, come quello recente di Oier Lazkano, testimoniano che anche nel World Tour l'attenzione non può essere abbassata.

Kittel ha dichiarato che il doping è ancora presente nel ciclismo di alto livello, e che "bisogna essere ingenui per credere che oggi il ciclismo sia pulito".

Kittel: 'Dobbiamo essere soddisfatti dei progressi'

Grande protagonista e velocista principe del ciclismo degli anni dieci, Marcel Kittel si è ritirato presto dalle scene. A soli 31 anni, dopo una difficile esperienza alla Katusha, stanco e demotivato, il campione tedesco decise di appendere la bici al chiodo a metà della stagione 2019.

Da allora, Kittel ha continuato a frequentare il mondo del ciclismo come opinionista. Nel suo ultimo intervento, nel podcast "Domestique", il tedesco ha messo in guardia chi ritiene che il ciclismo abbia ormai superato definitivamente il problema del doping.

"Non credo che il ciclismo sia pulito oggi. Assolutamente no", ha dichiarato Kittel, invitando addetti ai lavori e appassionati ad essere più disincantati e obiettivi. "Bisognerebbe essere molto ingenui per crederci. Bisogna guardare allo sport con onestà, anche da tifoso" ha commentato Marcel Kittel.

Secondo l'ex campione tedesco, il ricorso a prodotti e metodi illeciti si è però molto evoluto con il passare degli anni. "Ci saranno sempre persone che cercheranno di imbrogliare il sistema. Dobbiamo davvero proteggere ciò che abbiamo ed essere soddisfatti dei progressi compiuti, per garantire che si tratti solo di casi isolati e non di un sistema di doping diffuso come quello che abbiamo visto negli anni '90" ha commentato Kittel.

'Il doping sarà sempre un argomento di discussione'

Kittel ritiene che le straordinarie prestazioni raggiunte negli ultimi anni, le medie elevatissime e i record di scalata fatti segnare, non siano una prova del ritorno ad un sistema di doping diffuso, ma che queste possano essere motivate con la ricerca tecnologica su materiali, alimentazione e preparazione. Tuttavia, Kittel ritiene che il doping non sarà mai del tutto sradicato dal ciclismo.

"Sarà sempre un argomento di discussione, non scomparirà da un momento all'altro. Abbiamo avuto l'opportunità di parlarne e analizzarne le origini. L'innovazione che abbiamo ora ha colmato il vuoto lasciato dal doping" ha commentato Marcel Kittel.