Gli Eagles hanno dominato la sfida contro i Commanders al Northwest Stadium, assicurandosi il titolo di division per il secondo anno consecutivo con una performance straordinaria. Saquon Barkley è stato il migliore in campo portando Philadelphia a un vantaggio schiacciante di ventinove a dieci nel terzo quarto. Jalen Hurts ha diretto l'attacco con maestria, completando passaggi precisi per touchdown senza commettere errori fatali che potessero compromettere il risultato. Questa vittoria catapulta gli Eagles a un record di dieci vittorie e cinque sconfitte, con due settimane di anticipo rispetto alle previsioni iniziali.
L'allenatore Nick Sirianni ha scelto strategie aggressive che hanno dato i loro frutti sorprendenti, inclusa una audace conversione da due punti nel finale che ha acceso le polveri del caos assoluto. Philadelphia ora guarda con ambizione al postseason ormai garantito, sognando una rivincita per il titolo mondiale dopo la delusione del 2023.
La rissa che ha infiammato Washington
L'episodio clou è divampato nel quarto quarto, subito dopo il touchdown di Barkley convertito con successo. Javon Kinlaw, difensore centrale dei Commanders, ha sferrato il primo colpo innescando una rissa generale che ha visto Tyler Steen degli Eagles rispondere colpendo Quan Martin. Gli arbitri hanno espulso tre giocatori in totale, scaraventando bandierine gialle ovunque mentre i protagonisti si spingevano e si strattonavano.
I video dell'alterco sono diventati virali sui social network. I tifosi parlando degli Eagles, hanno coniato l'epiteto "i bulli della lega moderna", ma Sirianni ha minimizzato l'incidente nella conferenza stampa successiva. Questo scontro ricorda le vecchie rivalità della divisione Est, ma non ha intaccato la meritata vittoria di Philadelphia che esce a testa alta e consapevole.