Durante il format Open VAR, il designatore arbitrale Gianluca Rocchi ha commentato il rigore assegnato al Milan contro l’Hellas Verona per un fallo su Nkunku, definendolo “un rigore chiaro al 100%”. Rocchi ha sottolineato che l’arbitro Fabbri ha offerto “un’ottima prestazione” e che la decisione presa direttamente sul campo rappresenta “un bel messaggio”.
Rocchi ha poi aggiunto: “Questo è un rigore da dare anche al VAR, ma a noi interessa di più che questi rigori li diano gli arbitri in campo perché ha molto più valore che dopo una revisione”.
Milan-Hellas Verona: il contesto
La partita in questione è Milan‑Hellas Verona, valida per la diciassettesima giornata di Serie A, e si è conclusa con il risultato di 3‑0 in favore dei rossoneri. I gol sono stati segnati da Pulisic al 45’+1 e da Nkunku al 48’ e al 53’.
Il Milan era schierato con un modulo 3‑5‑2, con Maignan in porta, difesa composta da Tomori, De Winter e Pavlović, e centrocampo con Saelemaekers, Loftus‑Cheek, Modrić, Rabiot e Bartesaghi. In attacco, Nkunku e Pulisic. L’Hellas Verona ha risposto con un 3‑5‑1‑1, con Montipò tra i pali e Giovane unica punta. L’arbitro della gara è stato Fabbri di Ravenna.
L'importanza della decisione sul campo
Rocchi ha evidenziato l’importanza della decisione presa direttamente dall’arbitro in campo, definendola più significativa rispetto a una revisione al VAR.
La sua affermazione – “ha molto più valore che dopo una revisione” – sottolinea la fiducia nel ruolo dell’arbitro sul terreno di gioco e nella sua capacità di giudizio immediato.
Il ruolo del VAR secondo Rocchi
In diverse occasioni, Rocchi ha espresso una posizione cauta sull’uso del VAR. Ha sottolineato che l’on‑field review non dovrebbe essere utilizzata per ogni dubbio, ma solo in casi chiari, per evitare un “cataclisma” decisionale. Ha ribadito che l’intervento del VAR deve essere limitato a due o tre situazioni per stagione, per non sovraccaricare il sistema e preservare la serenità decisionale degli arbitri.