Massimiliano Ambesi, intervenuto nel programma TennisMania, ha offerto un’analisi lucida e articolata della situazione emersa agli Australian Open, con particolare riferimento al match tra Lorenzo Musetti e Novak Djokovic e alla prestazione di Jannik Sinner.

Il confronto Musetti‑Djokovic

Ambesi ha spiegato di aver considerato Djokovic un potenziale pericolo, ma osservando l’incontro ha notato che il serbo ha cercato fin dall’inizio di accorciare gli scambi, probabilmente consapevole di non poter sostenere lunghe battaglie da fondo campo. Secondo Ambesi, la pausa per la vescica è stata decisiva: Musetti, che avvertiva un piccolo problema, si è fermato e si è fatto male “a freddo”, aggravando una situazione che forse avrebbe potuto gestire, visto che aveva dominato il secondo set.

Ambesi ha definito quella pausa “una pietra tombale”. In conclusione, Ambesi ha affermato con chiarezza: “Oggi Musetti è di un’altra categoria rispetto a Djokovic”.

Il rendimento di Sinner

Ambesi ha poi rivolto l’attenzione a Jannik Sinner, sottolineando che il suo avversario precedente, Ben Shelton, pur avendo giocato bene, non ha mai dato l’impressione di poter impensierire Sinner. “Sta giocando al 75‑80 %”, ha osservato Ambesi, aggiungendo che quando Sinner inserisce la quarta di servizio, “sarà triplo 6‑1”. Ha definito la semifinale raggiunta “una vittoria, ma per me in realtà è la sconfitta delle sconfitte”. Ha poi ribadito: “Sinner oggi gioca al 70‑80 % del potenziale, maltratta il 3‑4‑5‑6 del mondo.

E con il 60 % di prime. Se può permettersi di giocare così inserendo la terza e fermandosi lì, il divario è decisamente ampio. Poi ci vinci 22 set di fila”.

Il contesto fisico di Musetti e prospettive

Ambesi ha affrontato anche il tema dell’infortunio di Musetti, sottolineando che andare avanti avrebbe potuto peggiorare una situazione già critica. Ha respinto le critiche sulla mancanza di coraggio, definendo la scelta di ritirarsi “saggia” e non dettata da smarrimento. Ha ricordato che Musetti aveva ribreakkato subito dopo aver subito un break, sia nel primo che nel secondo set, e che non aveva mostrato smarrimento. Tuttavia, ha evidenziato che in dieci mesi Musetti ha avuto tre infortuni simili, suggerendo un problema di debolezza muscolare che merita approfondimento.

Infine, Ambesi ha ipotizzato che Musetti possa dire addio alla stagione sulla terra sudamericana, considerando i possibili incroci con Sinner o Alcaraz nei prossimi Masters 1000.

Il quadro del torneo

Il ritiro di Musetti ha permesso a Djokovic di avanzare in semifinale, ma l’analisi di Ambesi evidenzia come il toscano fosse in controllo fino al momento dell’infortunio. Parallelamente, Sinner ha mostrato una forma dominante, gestendo con apparente facilità avversari di alto livello pur senza esprimersi al massimo. Questo quadro conferma la solidità del tennis italiano in questo torneo e pone Sinner come favorito nella semifinale contro Djokovic.