In conferenza stampa, alla vigilia degli Australian Open, Jannik Sinner ha illustrato le principali novità della sua preparazione: “Abbiamo lavorato molto e abbiamo focalizzato l’attenzione sul gioco di transizione verso la rete. Abbiamo anche apportato qualche modifica al servizio, ma sono tutti dettagli minori”.
Il campione ha spiegato che, a livello élite, sono proprio i piccoli particolari a fare la differenza. Ha aggiunto che i primi match serviranno per adattarsi al ritmo delle partite e che successivamente cercheranno di inserire nuovi elementi, tenendo conto delle condizioni climatiche, come il caldo, che possono cambiare notevolmente il gioco tra pomeriggio e sera.
Preseason: preparazione e mindset
Sinner ha raccontato che la sua preparazione in vista del torneo di Melbourne è stata caratterizzata da esibizioni, tra cui quella contro Carlos Alcaraz, che gli ha permesso di ritrovare la sensazione della partita senza la pressione del risultato. Ha sottolineato che negli ultimi due anni non ha disputato incontri ufficiali prima degli Australian Open, preferendo una preseason più lunga e mirata.
Ha inoltre commentato la sua partecipazione al One Point Slam, definendola un’esperienza inizialmente poco entusiasmante, ma poi divertente: “È fantastico vedere lo stadio pieno prima che inizi il torneo. Direi che non avrei potuto chiedere di meglio, specialmente per la prima edizione, con la vittoria di un dilettante.
Il premio gli farà sicuramente bene”.
Il valore del team e la crescita personale
Sinner ha sottolineato l’importanza del contributo di Darren Cahill, che vive il suo ultimo anno nel team: “È molto importante per tutti noi, per tutto il team. Ha un’enorme esperienza. Mi conosce non solo come giocatore, ma anche come persona… È un po’ il padre di tutti noi. È fantastico averlo, ti fa sentire al sicuro”.
Riguardo al caso Clostebol, che lo aveva visto coinvolto lo scorso anno, ha ricordato che all’epoca era una situazione difficile non solo per lui, ma anche per la sua famiglia: “Ho cercato di godermi ogni momento in cui scendevo in campo, ma era qualcosa che avevo in testa. È stato complicato”. Ha aggiunto che quell’esperienza lo ha reso più forte e più maturo, e che oggi vive lo sport in modo diverso, più rilassato ma sempre dando il massimo.
I dati tecnici
Nel 2025 Sinner ha vinto oltre il novantadue per cento dei propri turni di servizio, il miglior dato stagionale nel circuito ATP, superando giocatori come Djokovic e Alcaraz. Ha inoltre ottenuto circa l’ottanta per cento dei punti con la prima di servizio e quasi il sessanta per cento con la seconda, dimostrando una solidità notevole anche nei momenti di pressione. Il suo rendimento in risposta è stato altrettanto impressionante, con una percentuale di game vinti in risposta superiore al trentadue per cento, il dato più alto tra i big del circuito.
Simone Vagnozzi, suo allenatore tecnico, ha dichiarato che dopo gli US Open sono stati apportati cambiamenti al movimento e al ritmo del servizio, con risultati evidenti già da Shanghai in poi. Darren Cahill ha aggiunto che il lavoro svolto nelle ultime settimane ha permesso a Sinner di aumentare la velocità della battuta e di servire più vicino alla riga, ottenendo così più punti diretti.