Samuele Ceccarelli ha ritrovato una forma convincente correndo i 60 metri in 6”61 a Stoccolma, segnando il miglior tempo degli ultimi tre anni per lo sprinter toscano.

La prestazione è arrivata nel contesto del meeting indoor svedese, dove Ceccarelli ha migliorato di sei centesimi il suo stagionale, siglato pochi giorni prima ad Ancona, chiudendo al sesto posto nella finale. La gara è stata vinta dal britannico Romell Glave in 6”51, davanti al connazionale Jeremiah Azu (6”54) e al giamaicano Kishane Thompson (6”56), quest’ultimo battuto dai britannici.

Il ritorno ai livelli migliori

Il tempo di 6”61 rappresenta il miglior riscontro cronometrico di Ceccarelli dal suo exploit agli Europei indoor di Istanbul, dove aveva corso in 6”47 in semifinale e vinto la finale in 6”48 davanti a Marcell Jacobs. Dopo quell’apoteosi, le stagioni successive non avevano offerto risultati altrettanto brillanti, rendendo questo ritorno un segnale incoraggiante.

Altri azzurri in gara

Sempre a Stoccolma, Gloria Hooper ha chiuso sesta in finale con 7”39, dopo aver corso 7”34 in batteria. Gaya Bertello ha ottenuto 7”46, mentre Clarissa Vianelli si è distinta sui 400 m con 55”12. Nel salto in alto, Manuel Lando ha esordito a Tampere con 2,13 m al primo tentativo, precedendo Eugenio Meloni (2,13 m alla seconda).

Asia Tavernini ha aperto con 1,80 m e Nicla Mosetti ha corso i 60 m ostacoli in 8”19 in batteria e 8”30 in finale, chiudendo al settimo posto.

Il percorso verso i Mondiali

Il meeting di Stoccolma, parte del World Indoor Tour, ha rappresentato per Ceccarelli un passo avanti verso il minimo di qualificazione per i Mondiali indoor di Toruń, fissato a 6”59. Il crono di 6”61, oltre a essere il migliore dal 2024, lo avvicina sensibilmente a quell’obiettivo.