Federica Brignone è pronta a tornare in gara martedì 20 gennaio a Kronplatz, in Alto Adige, per il gigante femminile di Coppa del Mondo sulla pista Erta. Il rientro arriva a 292 giorni dal grave infortunio subito il 3 aprile in Val di Fassa, e rappresenta un momento cruciale nel suo percorso verso le Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026.
Il ritorno alle competizioni
La valdostana, detentrice della Coppa del Mondo generale, è iscritta alla gara e parteciperà alla sciata in pista del mattino, per poi decidere se prendere il via ufficialmente.
La prima manche è in programma alle ore 10.30, la seconda alle 13.30, entrambe trasmesse in diretta su Rai Due ed Eurosport. L’Italia schiererà anche Sofia Goggia, Lara Della Mea, Asja Zenere, Ilaria Ghisalberti, Giorgia Collomb, Ambra Pomarè, Alice Pazzaglia e Anna Trocker.
Le dichiarazioni di Federica Brignone
Alla vigilia della gara, incontrando la stampa a San Vigilio di Marebbe, Brignone ha dichiarato: “Per me è veramente fantastico essere in gara domani, non poteva esserci posto migliore che in Italia e su questa pista che mi piace molto: sono qui per fare un test di me stessa, della mia mente, del mio corpo. Ogni scelta verrà presa step by step, valutando sensazioni e risposta fisica gara dopo gara.”
Ha aggiunto: “Nello sci serve fiducia, bisogna fidarsi.
Ho lavorato tanto negli anni su questo aspetto mentale ed è la parte che ora necessita di allenamento; non si può dimenticare quello che è successo, ma mi fido molto della mia tecnica, del mio controllo sugli sci e mi sento sicura quando scio.”
Il valore simbolico della gara
Il gigante di Kronplatz assume un valore simbolico per Brignone, non solo come banco di prova tecnico e fisico, ma anche come momento psicologico fondamentale. Il rientro in gara, dopo un infortunio così grave, rappresenta un passo importante verso le Olimpiadi, confermando la sua determinazione e il suo attaccamento alla competizione.
L’infortunio del 3 aprile scorso in Val di Fassa aveva comportato una frattura del piatto tibiale, della testa del perone sinistro e la rottura del crociato anteriore del ginocchio. Il rientro in gara, dunque, è stato preceduto da una riabilitazione intensa e da allenamenti sulla pista Erta.