Paolo Del Genio, giornalista, ha commentato a Canale 8 la situazione del Napoli e il confronto con le big del calcio italiano, con particolare attenzione alle strategie di mercato del club partenopeo.

Il confronto con le big

Del Genio ha osservato: "L’Inter gioca in casa dell’Atalanta, con Calhanoglu, Barella e Zielinski titolari, e in panchina Sucic, Mkhitaryan, Frattesi e Diuof. Il Napoli sta giocando e giocherà ancora per un mese con due centrocampisti. Se Marotta vuole parlare seriamente, siamo a disposizione; altrimenti può fare populismo e propaganda".

Il giornalista ha poi evidenziato una differenza strutturale tra il Napoli e i club più blasonati.

"Loro hanno la capacità di trattenere Lautaro e Thuram, il Napoli no. Ad un certo punto, vedi Osimhen, Kvara, Higuain, Cavani, e in futuro Hojlund, vanno venduti. La nostra regola è venderli bene nel momento migliore e poi, con quei soldi, ricostruire una squadra più forte".

Colpi straordinari

Del Genio ha sottolineato come questa strategia abbia portato a operazioni di grande impatto: "Inter, Milan e Juventus si sognano di prendere un Cavani a 15 milioni, un Kvaratskhelia a 12, eccetera. Sono colpi straordinari che hanno fatto la fortuna del Napoli".

Riguardo alle critiche rivolte a Conte, Del Genio ha commentato: «Conte dice cose vere, ma ha l’etichetta di quello che si lamenta sempre.

Quindi le strumentalizzano senza neanche analizzarle profondamente. Forse dovrebbe esporle un pizzico meglio, perché per chi potrebbe interpretarlo male sembrerebbe dire che ha una squadra debole, invece non è vero».

Del Genio ha suggerito che Conte dovrebbe chiarire meglio il suo pensiero: "Ha perfettamente ragione quando fa la distinzione tra il Napoli e le tre grandi storiche del calcio italiano, è un argomento vero che lui conosce meglio di tutti visto che le ha frequentate. Se lo dice lui, dovremmo essere contenti che sostiene una tesi che abbiamo sempre portato avanti noi. Ma dovrebbe aggiungere che la squadra è forte, dovrebbe aggiungerlo a chiare lettere, se no gli altri fanno finta come se avesse detto che la squadra non è forte".