Una giornata memorabile alla Rod Laver Arena ha messo in discussione il presunto duopolio di Jannik Sinner e Carlos Alcaraz. In due semifinali estenuanti, Novak Djokovic e Alexander Zverev hanno dimostrato che il dominio dei due giovani non è inscalfibile.
Le imprese dei veterani
Nel primo match, Carlos Alcaraz ha superato Alexander Zverev in cinque set, resistendo a crampi e a un break di svantaggio nel quinto parziale. La sua vittoria, pur meritata, è arrivata anche grazie a una prestazione altalenante del tedesco, che si è sciolto nei momenti decisivi.
Subito dopo, Novak Djokovic ha compiuto un’altra impresa: ha rimontato un set di svantaggio contro il campione in carica Jannik Sinner, imponendosi al quinto dopo oltre quattro ore di gioco. L’italiano, che puntava al tris consecutivo agli Australian Open, è stato fermato da un Djokovic eterno e determinato.
Il duopolio incrinato
Questi risultati hanno mostrato che il duopolio Sinner‑Alcaraz non è invincibile. Sinner ha dovuto rinunciare alla possibilità di vincere per la terza volta consecutiva il torneo, mentre Alcaraz ha evitato la sconfitta solo per un soffio. Rimane però il fatto che lo spagnolo resta il grande favorito per completare il Career Grand Slam.
Resta da vedere se queste crepe nel dominio dei due giovani si trasformeranno in una frattura definitiva o se, nei prossimi tornei come Parigi, Wimbledon e lo US Open, Sinner e Alcaraz torneranno a imporsi come i favoriti incontrastati.
Contesto e prospettive
Novak Djokovic ha raggiunto la sua undicesima finale agli Australian Open e punta al venticinquesimo titolo Slam, mentre Alcaraz, dopo la maratona contro Zverev, si prepara a sfidarlo in finale con l’obiettivo di completare il Career Grand Slam.