Frédéric Vasseur, team principal della Ferrari, ha lanciato un duro monito dopo i test invernali in Bahrain. Ha sottolineato come in Italia ogni cosa venga amplificata, sia in positivo sia in negativo. In un’intervista rilasciata ad Auto Hebdo, Vasseur ha spiegato che il suo compito è “proteggere le persone del team” da eccessi emotivi e speculazioni dannose.

Il clima mediatico italiano

Vasseur ha denunciato il clima esasperato che circonda la Scuderia: “In Italia – ha affermato con toni decisi – è tutto amplificato. Sia nel bene che nel male. Bisogna costantemente calmare l’euforia positiva, così come la negatività.

Io cerco solamente di proteggere le persone del team, ma è il mio mestiere. E lo sapevo quando ho firmato”.

Ha aggiunto che l’entusiasmo, se eccessivo, può disperdere energie mentali preziose: “C’è un entusiasmo particolare intorno alla squadra che fa sì che si rischi di perdere rapidamente la strada e che le persone spendano troppe energie per questo. Devo proteggere le persone da queste ondate emotive”.

Voci e indiscrezioni: un rischio concreto

Vasseur ha espresso anche il suo fastidio verso le voci infondate che circolano: “Bisogna slegare le voci dalla realtà. In Italia si possono avere anche 15 anni di contratto, ma ciò che non cambierà mai è l’atteggiamento della stampa. Quello che conta è la relazione che ho con Ferrari.

Quando queste indiscrezioni impattano sulla squadra e i nostri dipendenti, è dannoso e mi disturba”.

Infine, ha stigmatizzato chi opera nell’ombra, diffondendo informazioni non verificate: “Per quanto riguarda me, so a che punto sono con il management. Quando invece si comincia a parlare di persone che lavorano nell’ombra, lì trovo che sia una mancanza di rispetto”.

La gestione della pressione mediatica

Un’analisi indipendente conferma che Vasseur ha voluto mettere in guardia contro la frenesia mediatica che caratterizza l’ambiente Ferrari. In un’intervista ad Auto Hebdo, ha denunciato come in Italia “tutto è amplificato – i momenti alti come quelli bassi”. Ha ribadito il suo ruolo di protezione nei confronti del team, consapevole del peso emotivo che comporta la guida della Scuderia.

La stampa italiana ha reagito con attenzione alle sue parole. Alcuni commentatori hanno paragonato Vasseur al suo predecessore Jean Todt, evidenziando la tensione storica tra Maranello e i media.