Il presidente della Figc, Gabriele Gravina, ha manifestato una profonda preoccupazione riguardo all’eventualità di estendere il divieto di trasferte a intere tifoserie, definendo tale misura una “sconfitta per il calcio”. Queste dichiarazioni sono emerse durante la conferenza stampa successiva al consiglio federale, dove Gravina ha posto l'accento sull'importanza di individuare le responsabilità individuali, evitando così di penalizzare le comunità di tifosi che si distinguono per comportamento corretto.
La posizione di Gravina sulle trasferte
“Il divieto di trasferte non è un argomento che ci lascia indifferenti e dispiace per quanto accade.
La nostra linea è quella dell’individuazione delle singole responsabilità, per non penalizzare le comunità virtuose di tifosi. Privare una parte di questa comunità è una sconfitta per il mondo del calcio e stiamo cercando di superare questa prospettiva in stretta collaborazione con il ministero dell’interno”, ha affermato Gravina.
Il presidente ha poi aggiunto: “Non si può far finta di nulla quando si verificano questi episodi. Dobbiamo collaborare con gli organi di giustizia, come la polizia e il ministero dell’interno. Il calcio deve essere sinonimo di festa e gioia, non possiamo tollerare che si organizzino appuntamenti sulle strade provinciali e autostradali per dar luogo a scontri. Qui si parla di delinquenza e come tale viene perseguita.
È spiacevole penalizzare i soggetti che si comportano correttamente. Se penalizziamo tutti, non rendiamo onore al mondo del calcio e su questo stiamo lavorando, affinché vengano perseguiti coloro che commettono il reato.”
Contesto e possibili implicazioni
Queste dichiarazioni giungono in un frangente in cui il Viminale sta valutando l’adozione di misure restrittive nei confronti di intere tifoserie, a seguito di recenti episodi di violenza tra ultras verificatisi lungo le autostrade. La posizione espressa da Gravina sottolinea la volontà della Figc di scongiurare sanzioni collettive, promuovendo invece un approccio più mirato e responsabile.
Dettagli sugli scontri e decisioni imminenti
Recenti scontri tra tifosi di Napoli e Lazio lungo l’autostrada A1 hanno portato all’identificazione di circa ottanta sostenitori biancocelesti e trecento tifosi partenopei.
Durante gli accertamenti sono stati sequestrati oggetti quali mazze, coltelli e ordigni artigianali. Le autorità competenti stanno considerando l’eventualità di imporre un divieto di trasferte fino al termine della stagione, una misura analoga a quelle già in vigore per le tifoserie di Roma e Fiorentina. Le decisioni definitive in merito sono attese a breve.