Rasmus Hojlund, attaccante del Napoli, ha tracciato un bilancio del mese di gennaio alla vigilia del match contro la Juventus, sottolineando le difficoltà fisiche e mentali affrontate dalla squadra. Le sue parole arrivano nel contesto di una stagione intensa, segnata da numerosi imprevisti.

Un gennaio impegnativo

“Gennaio è stato un mese impegnativo, ho giocato tanti minuti, il programma è stato incessante, è stato difficile per la squadra con tutti gli infortuni. Ho dovuto giocare sempre, non posso lamentarmi, ma è stato difficile sia mentalmente che fisicamente” ha dichiarato Hojlund in un’intervista a Dazn.

Il centravanti evidenzia come il carico di partite e le assenze abbiano inciso sul rendimento complessivo del gruppo.

Obiettivi ancora alla portata

Nonostante la delusione per il pareggio in Champions League, Hojlund mantiene un atteggiamento positivo: “Siamo delusi di non essere riusciti a vincere a Copenaghen ma abbiamo ancora le possibilità per qualificarci e ci proveremo”. Riguardo alla sfida con la Juventus, ha aggiunto: “Il match con la Juventus è una partita davvero importante per noi, ma anche per loro. Abbiamo la possibilità di dimostrare, ancora una volta, che meritiamo la parte alta della classifica. La Juventus sta facendo molto bene con il nuovo allenatore e non vediamo l’ora di dimostrare quanto valiamo”.

Determinazione e crescita personale

Hojlund ha poi riflettuto sul proprio percorso: “Non sempre sono stato il talento più puro, fin da ragazzo ho dovuto lavorare più duramente degli altri, ecco perché non mi vedete mai mollare. Non si è mai troppo bravi per smettere di crescere per essere la migliore versione di Rasmus possibile”.

Rapporto con Lukaku e Conte

Sul ritorno in gruppo di Lukaku, l’attaccante ha detto: “Da quando è tornato dal suo periodo di recupero in Belgio mi ha aiutato parecchio. Abbiamo un buon rapporto e penso che potremmo completarci bene insieme in campo e anche essere sportivamente rivali per un posto. Quando mi viene chiesto se possiamo giocare insieme, rispondo sempre di sì perché è un ottimo giocatore e un ottimo compagno”.

Infine, sul rapporto con l’allenatore Antonio Conte: “A volte nelle interviste dice che posso diventare un top. Cerco di concentrarmi e imparare da lui, un allenatore incredibile. Sono sicuro che lavorando insieme diventerò un calciatore ancora migliore. Punto a giocare con continuità e vedere il club ai vertici della classifica. Se non dovessi più segnare, ma vincessimo un titolo, sarei comunque felice, e lavoro ogni giorno per essere un giocatore più completo e superare i miei limiti”.

Il contesto della stagione

Il Napoli si trova in una fase delicata della stagione, con un calendario fitto e diverse assenze che hanno messo alla prova la rosa. La qualificazione in Champions League è ancora possibile, ma passa attraverso risultati positivi e una gestione attenta delle risorse. La sfida contro la Juventus rappresenta un’occasione per rilanciare le ambizioni in campionato e dimostrare la solidità del progetto tecnico guidato da Conte.