Holger Rune, attualmente fermo a causa di un serio infortunio al tendine d’Achille, ha condiviso una riflessione sul suo rapporto con Jannik Sinner durante il podcast di Andy Roddick. Il tennista danese ha ammesso: “Qualche anno fa avevo la sensazione che a lui non piacesse affrontarmi, mentre a me piaceva sfidarlo; adesso invece non amo sfidarlo neanche io”.
Rune ha spiegato che questo cambiamento non è dovuto a modifiche nello stile di gioco di Sinner, ma a un suo miglioramento generale: “È migliorato molto rispetto al 2023, quando più o meno aveva i miei stessi risultati.
Ha iniziato a lavorare duramente con Vagnozzi; vedevo a Monaco che si allenava quattro ore al giorno e non ha cambiato il suo stile di gioco. È semplicemente migliorato in tutto: serve meglio, colpisce meglio con il dritto, con il rovescio… non è che ha imparato cose nuove”.
L'ultimo confronto in Australia
Rune ha anche ricordato l’ultimo incontro con Sinner, disputato in Australia l’anno scorso e vinto dall’azzurro in quattro set. “Quando ci ho giocato un anno fa, ho notato che, a differenza di tutti gli altri che ho sfidato prima, appena aveva la possibilità di spingere e di attaccare, lo faceva”.
Le dichiarazioni durante il recupero
Il danese ha rilasciato queste dichiarazioni durante la fase di recupero dall’infortunio al tendine d’Achille, che lo ha costretto a restare lontano dai campi.
L’intervista è stata rilasciata nel corso del podcast condotto da Andy Roddick.
Secondo Rune, la crescita di Sinner è frutto di onestà verso se stessi e di un impegno costante nel correggere i propri difetti. Un percorso di miglioramento continuo, che lo ha portato ai vertici del tennis mondiale.