Jannik Sinner e Novak Djokovic si preparano a incrociare le racchette nella semifinale del singolare maschile agli Australian Open, in un confronto che ha visto un netto cambio di inerzia nella loro rivalità.

Un duello che ha cambiato volto

Il bilancio dei confronti diretti tra i due vede ora Sinner avanti per sei vittorie a quattro. Inizialmente Djokovic aveva dominato, vincendo quattro delle prime cinque sfide, mentre Sinner stava ancora completando il suo percorso di crescita e acquisendo esperienza ai massimi livelli.

Il momento di svolta è arrivato nella semifinale di Coppa Davis a Malaga, dove Sinner ha vinto 6‑2, 2‑6, 7‑5 dopo aver annullato tre match point consecutivi, trascinando l’Italia alla vittoria del trofeo.

Da quel match in poi, Sinner ha concesso un solo set nei successivi quattro incroci con Djokovic.

Il contesto attuale

Ora, agli Australian Open, Sinner (testa di serie numero due) affronta Djokovic (numero quattro) nella seconda semifinale del torneo. La fortuna ha giocato un ruolo nel cammino del serbo, favorito dall’infortunio di Lorenzo Musetti, ma sul campo la tendenza è chiara: la rivalità ha subito un’inversione di tendenza.

La prospettiva del serbo

Djokovic ha espresso in conferenza stampa il suo disappunto per l’idea di essere considerato un inseguitore dei giovani talenti come Sinner e Alcaraz. Il serbo ha ricordato i suoi ventiquattro titoli del Grande Slam e quindici anni di dominio, sottolineando di non sentirsi in rincorsa, ma di continuare a scrivere la propria storia nel tennis.