Jannik Sinner ha superato Luciano Darderi negli ottavi di finale degli Australian Open, definendo il confronto “complicato” ma sottolineando di aver saputo gestire la tensione nei momenti decisivi. L’intervista in campo ha restituito un’immagine di equilibrio e consapevolezza da parte del campione azzurro.
Il derby azzurro e le parole di Sinner
Al termine del match, Sinner ha dichiarato: “Siamo buoni amici e questo rende più complicato giocare. Nel terzo set ho avuto delle chance per il break ma le ho fallite. Ho giocato bene gli ultimi punti mentre ero sotto pressione.
Grazie al pubblico. È bellissimo giocare qui”.
Ha poi aggiunto un commento sul suo servizio: “Sarebbe bello riuscire a migliorare sempre rapidamente. Abbiamo cambiato qualcosina nel movimento. Secondo me, c’è ancora spazio per migliorare, però sono soddisfatto di come sto servendo. Ora la battuta è ancora più stabile. Ma sto provando a migliorare anche a rete ed essere meno prevedibile. E penso di esserci riuscito in questo match”.
Lo sguardo al futuro
Riguardo al prossimo impegno, Sinner ha detto: “Il prossimo incontro contro Ben Shelton o Casper Ruud: anche loro avranno migliorato. La prossima sarà una partita diversa. Un po’ seguirò il loro match ma l’importante ora è recuperare fisicamente.
Molto dipenderà se giocherò di giorno o di sera perché cambia molto”.
Il contesto del derby e la prestazione
Il derby italiano tra Sinner e Darderi si è concluso con un netto 6‑1, 6‑3, 7‑6(2) in favore del numero due del mondo, che ha così conquistato l’accesso ai quarti di finale. Il match, durato circa due ore e undici minuti, ha visto Sinner dominare con 19 ace, il 72% di prime in campo e l’81% di punti vinti con la prima, annullando tutte e sei le palle break concesse. Darderi ha faticato a trovare soluzioni efficaci, nonostante l’incitamento del padre e coach Gino dal box.