Jannik Sinner si prepara alla semifinale dell’Australian Open con l’obiettivo di centrare la terza finale consecutiva a Melbourne. L’azzurro, numero due del seeding, ha scelto un allenamento al coperto, al National Tennis Centre, lontano da occhi indiscreti. La sessione si è concentrata su servizio, risposta e continuità, seguendo il suo schema abituale, con il supporto di due allenatori e uno sparring messo a disposizione da Tennis Australia.
Due filosofie di allenamento a confronto
In netto contrasto con l'approccio di Sinner, Carlos Alcaraz – numero uno del seeding – ha preferito allenarsi all’aperto sul campo 16, esponendosi agli occhi dei tifosi, tra richieste di foto e autografi.
Novak Djokovic, inizialmente previsto sullo stesso campo, ha invece spostato la sessione sulla 1573 Arena. Il serbo ha lavorato con un giovane sparring australiano, concentrandosi in particolare sulla risposta profonda e aggressiva.
Obiettivi chiari e contesto di Melbourne
Per Sinner, Melbourne rappresenta un luogo speciale: qui ha conquistato i titoli del 2024 e del 2025 e ora punta al tris. La semifinale contro Djokovic è in programma domani alle 9.30 italiane. Nel frattempo, l'atleta ha annunciato una nuova partnership con Allianz come global brand ambassador, definendola “una collaborazione basata su valori condivisi come resilienza, fiducia e desiderio di eccellere”.
Djokovic, dal canto suo, si prepara con la consueta attenzione, alternando lavoro tecnico e tattico in vista di un match che si preannuncia intenso e decisivo per l'accesso alla finale.
La semifinale e i precedenti
Jannik Sinner ha raggiunto la semifinale battendo Ben Shelton in tre set (6‑3, 6‑4, 6‑4), confermando il suo dominio nei confronti diretti con un vantaggio di nove vittorie a una. “È molto difficile giocare contro Ben – ha commentato Sinner – ha un servizio enorme e migliora anno dopo anno. Sono molto contento della prestazione di oggi.”
Djokovic, invece, è approdato alla semifinale dopo il ritiro di Lorenzo Musetti, che era in vantaggio di due set, ma ha dovuto abbandonare per un infortunio alla gamba destra. Il serbo ha ammesso di essere stato “fortunato questa volta”.