Jannik Sinner ha conquistato il passaggio agli ottavi di finale dell’Australian Open, superando Eliot Spizzirri nel terzo turno, pur non essendo al massimo della forma fisica. Il campione in carica ha ammesso: “Oggi non ho giocato il mio tennis migliore, ma ho cercato di fare il massimo anche con l’aiuto del pubblico che significa tanto per me”.

Una vittoria sofferta tra crampi e caldo estremo

Il match si è trasformato in una battaglia fisica: Sinner ha dovuto gestire una crisi di crampi che ha iniziato alle gambe e si è estesa “praticamente ovunque”.

“So che questa è un’area in cui devo migliorare, ma il tennis è un gioco anche molto mentale. Sono qui per lottare, per giocare ogni punto al meglio”, ha spiegato il tennista altoatesino.

Le condizioni climatiche hanno reso la partita ancora più impegnativa. Il match si è concluso con il tetto chiuso, garantendo aria condizionata e temperature più fresche. “Sono stato fortunato – ha ammesso Sinner – poi devo dire che mi sono sentito via via sempre meglio”.

Prossimo turno e contesto italiano

Con questa vittoria, Sinner si prepara ad affrontare Luciano Darderi negli ottavi di finale. Il torneo sta vivendo una giornata storica per il tennis italiano: anche Lorenzo Musetti ha raggiunto gli ottavi, contribuendo a un’edizione dell’Australian Open con tre azzurri ancora in corsa nella seconda settimana.

Resilienza mentale e gestione delle condizioni di gara

La partita si è svolta in condizioni di caldo estremo, con temperature elevate. È stata attivata la “heat rule”, che ha portato alla sospensione del gioco e alla chiusura del tetto della Rod Laver Arena, consentendo a Sinner di recuperare e invertire l’inerzia del match.

Il campione ha superato una crisi fisica significativa grazie alla pausa e alle condizioni più favorevoli sotto il tetto, dimostrando una notevole resilienza mentale. Nonostante il dolore e la fatica, ha mantenuto un atteggiamento aggressivo e determinato, rifiutando di sedersi durante i cambi campo per evitare il ritorno dei crampi.