Al rientro in Italia, il Giro ha subito regalato una bella tappa intensa e incerta. Su un percorso breve, 138 km da Catanzaro a Cosenza, la UAE ha reagito con il piglio dei campioni veri alle avversità dei primi giorni. La Movistar è stata la grande protagonista della corsa, selezionando il gruppo sulla lunga salita di Cozzo Tunno, ma nel finale la UAE ha mosso abilmente le sue pedine mandando prima all'attacco Jan Christen e poi dominando lo sprint ristretto con Jhonatan Narvaez.

Movistar seleziona il gruppo in salita

La quarta tappa del Giro d'Italia, con cui la corsa è ripartita dopo la tre giorni bulgara, ha proposto un percorso tutto in Calabria contrassegnato dalla lunga salita di Cozzo Tunno, da scollinare a poco più di 40 km dal'arrivo di Cosenza.

Subito dopo il via si sono avvantaggiati sei corridoiri: Darren Rafferty, Warren Barguil, Martin Marcellusi, Mattia Bais, Niklas Larsen e Johan Jacobs.

La corsa si è accesa sulla salita di Cozzo Tunno, un'ascesa di oltre dieci chilometri che ha visto la Movistar prendere decisamente il comando delle operazioni per cercare di sfoltire il gruppo e portare Aular ad una volata ristretta. Milesi e Oliveira hanno dettato un ritmo intenso, andando ad annullare la fuga e mettendo sotto pressione i velocisti. Uno dopo l'altro, Groenewegen, Milan e Magnier sono rimasti staccati ed anche la maglia rosa Guillermo Thomas Silva è stato costretto a cedere nettamente.

La Movistar ha insitito fino alla vetta, scoprendo le difficoltà di Egan Bernal, rimasto staccato di una ventina di secondi e poi rientrato anche grazie all'aiuto di Turner.

Christen prova nel finale, poi lo sprint di Narvaez

Il finale si è acceso già con il Km Redbull e gli abbuoni determinanti per impossessarsi della magila rosa lasciata vacante da Silva. Christen è passato per primo dopo uno sprint molto intenso, davanti a Pellizzari, Ciccone e Vingegaard. Dopo il lungo lavoro in testa al gruppo, la Movistar non ha più avuto le energie per gestire bene il finale e proteggere Aular. La UAE si è mossa molto bene, sganciando Jan Christen che ha costretto Sobrero ad uno sforzo supplementare per chiudere. Aular ha poi lanciato lo sprint troppo presto, porgendo il fianco al sorpasso di Jhonatan Narvaez, che ha vinto nettamente sul colombiano della Movistar e su Giulio Ciccone.

Grazie agli abbuoni conquistati al km Redbull e al traguardo, Ciccone si è preso la soddisfazione di vestire la prima maglia rosa della sua carriera. Il corridore della Lidl Trek guida con 4'' su Christen, Stork e Bernal.