Jannik Sinner ha conquistato l’accesso agli ottavi di finale degli Australian Open, superando lo statunitense Eliot Spizzirri in quattro set (4‑6, 6‑3, 6‑4, 6‑4). La vittoria è arrivata dopo una battaglia durata quasi quattro ore, segnata da crampi e temperature estreme.

Una vittoria segnata dal caldo e dalla tenacia

Il match si è svolto in condizioni proibitive, con l’altoatesino che ha dovuto lottare contro crampi diffusi e un caldo opprimente. Sinner ha perso il primo set, poi ha reagito nel secondo, ma all’inizio del terzo ha iniziato a soffrire fisicamente, tanto da chiedere l’intervento del trainer.

Proprio in quel momento è scattata la sospensione per il protocollo sul caldo estremo, con la chiusura del tetto del Rod Laver Arena, che ha concesso al tennista una pausa decisiva per recuperare.

Al ritorno in campo, in condizioni più favorevoli, Sinner ha cambiato ritmo, ha recuperato il break e ha chiuso il terzo e il quarto set, assicurandosi il passaggio del turno.

Le parole di Sinner

I got lucky today”, ha ammesso Sinner dopo il match, riconoscendo l’importanza della sospensione per il caldo. Ha raccontato di aver trascorso circa dieci minuti fuori dal campo, durante i quali si è disteso, ha fatto stretching e cercato di abbassare la temperatura corporea, pur senza poter ricevere cure mediche.

I tried to loosen up a little bit. It helped… I also changed the way of playing certain points. That helped me today, for sure.”

Il campione ha sottolineato l’importanza della preparazione mentale e fisica, pur ammettendo che a volte non c’è una spiegazione chiara per questi momenti di difficoltà. Ha ricordato che non è la prima volta che i crampi lo mettono in difficoltà, ma che la sua resilienza e il suo approccio positivo gli permettono di superare le avversità.

Un tris azzurro agli ottavi

Con questa vittoria, Sinner si prepara a un derby tutto italiano contro Luciano Darderi, che ha eliminato Karen Khachanov. Anche Lorenzo Musetti è approdato agli ottavi, dopo un match al quinto set contro Tomas Machac.

È la prima volta che tre tennisti italiani raggiungono insieme questo traguardo in un’edizione degli Australian Open.

L’impatto della sospensione per caldo

La sospensione per il caldo estremo è stata determinante: Sinner, in difficoltà fisica, ha beneficiato del break per recuperare e cambiare ritmo, riuscendo a ribaltare il match. Il protocollo sul caldo, attivato al raggiungimento del livello massimo della scala di stress termico, ha permesso la chiusura del tetto e un intervallo di circa otto‑dieci minuti, durante i quali Sinner ha potuto distendersi e abbassare la temperatura corporea, pur senza ricevere cure mediche. Al ritorno in campo, ha mostrato maggiore lucidità e controllo, chiudendo il match con determinazione e tenacia.