Il presidente della Federazione Italiana Vela, Francesco Ettorre, ha espresso l’auspicio che la vela possa tornare a far parte del programma paralimpico, ritenendo che i tempi siano ormai maturi. Lo ha dichiarato durante l’evento “Comunicare la vela” in corso al Coni, sottolineando l’importanza di valorizzare questa disciplina anche nel contesto paralimpico.

Un centenario carico di significato

Nel corso dell’incontro, Ettorre ha ricordato che nel 2027 la federazione compirà cento anni, un traguardo che va oltre il valore numerico. “Non è solo un traguardo puramente numerico, ma è presa di coscienza di quanto chi ci ha preceduto ha fatto per questa federazione”, ha affermato, aggiungendo: “credo sia maturo il tempo per tornare anche nel programma paralimpico”.

Il sostegno delle istituzioni sportive

All’evento erano presenti, per i saluti istituzionali, anche il presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, e quello del Cip, Marco Giunio De Sanctis, oltre al numero uno di Sport e Salute, Marco Mezzaroma, e al presidente della fondazione Milano Cortina, Giovanni Malagò. Buonfiglio ha evidenziato “un’esplosione di attività in questi anni, un’attenzione incredibile verso uno sport che unisce qualità del singolo e della squadra, valorizza la natura”. De Sanctis ha ribadito il suo impegno “affinché questa disciplina possa rientrare nel gota del programma paralimpico”. Mezzaroma ha definito la FIV una “federazione in salute e in ascesa”, mentre ha sottolineato l’America’s Cup a Napoli come “un evento in grado di far crescere tutta la disciplina”.

Infine, in un videomessaggio, Malagò ha affermato che “organizzare olimpiadi e paralimpiadi è un valore aggiunto anche per voi, perché l’Italia cresce in termini di credibilità del sistema sportivo”.

Il contesto del ritorno paralimpico

Già in passato Ettorre aveva affrontato il tema del ritorno della vela paralimpica, ricordando che la disciplina era uscita dal programma dopo Londra 2012 e che il rientro dipende da scelte del CIO, che comportano anche l’uscita di un’altra disciplina. In quell’occasione aveva sottolineato che “non dipende solo da noi” e che il numero limitato di atleti rende la situazione complessa. Tuttavia, aveva evidenziato come il progetto della Para Sailing Academy, attivo da tre anni, rappresenti un impegno concreto per mantenere viva l’attenzione sul mondo paralimpico e preparare il terreno per un possibile ritorno.