Aprilia ha svelato nei test di Sepang una soluzione aerodinamica innovativa, soprannominata “switch fluidico”. Questo sistema consente al pilota, quando è rannicchiato sul rettilineo, di chiudere uno sfiato sulla carenatura con gli avambracci. L’azione modifica il flusso d’aria, riducendo la resistenza aerodinamica e aumentando la velocità massima, il tutto senza l’impiego di parti mobili.
Il funzionamento dello “switch fluidico”
Il meccanismo sfrutta una zona grigia del regolamento tecnico. Sebbene sia vietato l’uso di componenti aerodinamici regolabili, il controllo del flusso d’aria non è espressamente proibito.
Quando il pilota assume una posizione più aerodinamica, i suoi avambracci bloccano lo sfiato. Questa manovra altera il comportamento degli elementi a effetto suolo, diminuendo la resistenza all’avanzamento e incrementando la velocità sul dritto.
Un’idea che riecheggia la McLaren F1 del 2010
Questa soluzione ricorda da vicino l’F‑duct introdotto dalla McLaren nel campionato di Formula 1 del 2010. All’epoca, il pilota poteva deviare il flusso d’aria per ottenere un beneficio in termini di resistenza aerodinamica. Anche in quel caso si trattava di un sistema attivato dal pilota, che venne successivamente vietato alla fine di quella stagione agonistica.
Contesto e potenziali vantaggi per Aprilia
Aprilia, già riconosciuta come un punto di riferimento nell’aerodinamica in MotoGP, mira con questa innovazione a superare il limite di velocità di punta della sua RS‑GP.
Questo limite era emerso nonostante i significativi progressi in curva dimostrati da Marco Bezzecchi nel finale della scorsa stagione. Considerando che è consentito un solo aggiornamento aerodinamico per stagione e che sono previsti importanti cambi regolamentari a partire dal 2027, questa soluzione potrebbe garantire un vantaggio competitivo esclusivo.
Dettagli tecnici e precedenti
Secondo quanto riportato, sulle moto Aprilia si osserva una configurazione simile all’F‑duct della Formula 1 del 2010. Quando il pilota si posiziona in carena, con i gomiti appoggiati, ha la possibilità di chiudere due condotti. L’aria, deviata attraverso un percorso interno alla carenatura, riduce la resistenza aerodinamica sull’ala, generando un guadagno di velocità sul rettilineo. Il sistema McLaren, introdotto in Formula 1, fu all’epoca giudicato “pericoloso” e venne vietato alla fine della stagione 2010.