Il ciclismo italiano è “allo sbando e senza sistema”. A lanciare il duro monito è Paolo Bettini, campione olimpico e due volte iridato, che in un’intervista ha sottolineato l’importanza della Coppa Italia come strumento fondamentale per restituire visibilità e opportunità alle squadre nazionali, con un occhio di riguardo per le formazioni Continental.

Il grido d’allarme di Bettini

Bettini ha denunciato con forza la mancanza di una struttura organica nel ciclismo italiano: “Non c’è più un sistema, siamo allo sbando”. Ha evidenziato come l’assenza di grandi squadre World Tour italiane abbia drasticamente ridotto lo spazio per i corridori nazionali, spesso costretti a ricoprire ruoli da gregari all’estero.

Una critica è stata rivolta anche alla categoria Under23, che ha perso il suo senso e ha visto scomparire realtà storiche come la Zalf. Bettini ha inoltre affermato che la Lega, pur impegnata nel riportare attenzione sul ciclismo, non detiene un peso significativo nelle scelte federali.

La Coppa Italia come leva di rilancio

Secondo l’ex campione, la Coppa Italia rappresenta una “ottima operazione” per ricostruire un calendario nazionale solido. “Permette anche a molte squadre italiane di partecipare e di mettersi in mostra con i propri corridori”, ha spiegato Bettini. Ha aggiunto che l’evento garantisce alle squadre Continental “una sicurezza in termini di giorni di gara, e quindi maggiori opportunità di visibilità”.

Il contesto istituzionale e sportivo

La denuncia di Bettini giunge in un momento in cui la Coppa Italia delle Regioni sta assumendo un ruolo centrale nel panorama ciclistico nazionale. Presentata a fine gennaio, la manifestazione coinvolge 17 regioni italiane, con 52 giornate di gara (40 maschili e 12 femminili). L’evento introduce significative novità, tra cui la parità di premi tra uomini e donne, iniziative culturali e la promozione del territorio. Il progetto ha ricevuto il sostegno di istituzioni e della Lega del Ciclismo Professionistico, guidata da Roberto Pella.

Un progetto di ampio respiro

La Coppa Italia delle Regioni 2026 è stata presentata ufficialmente a Roma, presso l’Aula dei Gruppi Parlamentari, con la partecipazione di importanti figure istituzionali, tra cui il presidente della Camera dei deputati e diversi ministri.

Il progetto prevede tappe distribuite in 17 regioni, ponendo una particolare attenzione alla parità di genere, alla promozione del Made in Italy, alla salute, alla sicurezza e alla valorizzazione dei territori. L’iniziativa è stata definita un esempio virtuoso di collaborazione tra istituzioni e mondo sportivo.