Francesco Bagnaia ha concluso la prima giornata dei test collettivi ufficiali di MotoGP a Sepang con sensazioni positive e un buon feeling con la nuova Ducati GP26. Il pilota torinese ha ottenuto l'ottavo tempo, a sette decimi dal compagno di squadra Marc Márquez, concentrandosi principalmente sullo sviluppo della moto e sulla raccolta dati, piuttosto che sulla prestazione pura.

Un approccio rassicurante con la nuova carena

“Sono contento perché siamo riusciti a fare un bel lavoro. Da subito, mi sono sentito molto meglio rispetto al ricordo che avevo dell’anno scorso.

È vero che questa è una pista sulla quale sono stato veloce anche nel 2025, ma non ho sentito quel limite che avevo in staccata e in ingresso. Grazie a questo, siamo riusciti a concentrarci sulla carena nuova, sentendo immediatamente un vantaggio e uno svantaggio, cosa che invece era stata un limite nel test dell’anno scorso. Per il momento è tutto positivo, abbiamo fatto un ottimo primo giorno, con delle buone sensazioni”, ha dichiarato Bagnaia.

Sulle caratteristiche della nuova aerodinamica ha aggiunto: “Ha dei pro e dei contro, come sempre. Alla fine quando cambi qualcosa di così grosso, perché c’è una bella differenza, è inevitabile. A livello di tempo, ho fatto lo stesso identico tempo, forse sono stato un centesimo più lento con quella nuova, ma andare subito alla pari con l’altra, come prima presa di contatto, è buono.

C’è da lavorare, ma abbiamo tempo e, soprattutto, avendo questo feeling è più facile portare avanti il lavoro”.

Un feeling ritrovato, ma con cautela

Bagnaia è rimasto prudente nel valutare il ritorno al feeling del 2024: “È presto per dirlo, però quello che sento è che riesco a guidare senza essere limitato in certe aree. Per come guido io, la prima presa di contatto è andata bene, ma non credo che Ducati abbia cercato questa cosa qui. È ovvio che voglia cercare di rimettermi nella miglior condizione possibile, però l’anno scorso sono state prese delle decisioni che magari hanno lavorato contro il mio feeling in frenata e in ingresso, ma non volutamente. Con questa invece mi sono trovato immediatamente meglio.

Non vedevo l’ora di tornare in pista e speravo con tutto il cuore che il mio feeling fosse questo, quindi è positivo”.

Riguardo alle strategie di lavoro, ha spiegato: “Abbiamo fatto dei lavori un po’ diversi tra tutti, forse Alex è quello che lo ha fatto un po’ più simile al mio. In generale, Marc e Fabio hanno cercato più un tempo verso la fine della giornata, mentre io ed Alex abbiamo fatto più giri con le gomme usate ed è una strategia che alla fine permette di trovare due cose in una volta sola. Ma alla fine queste sono cose a cui di solito guardo di più nell’ultima giornata”.

Infine, sul mercato piloti ha commentato: “Arrivando un grande cambio regolamentare, secondo me tanti piloti cambieranno il prossimo anno.

È un momento frizzantino, anche divertente, ma vedremo come si evolverà il tutto”.

Il contesto della giornata

Un resoconto indipendente conferma il clima di soddisfazione generale nel box Ducati. Il pilota è apparso visibilmente sollevato dopo una stagione 2025 difficile, e il primo impatto con la GP26 ha restituito un sorriso che lascia sperare in un’inversione di tendenza. La giornata è stata dedicata principalmente alla raccolta dati e allo sviluppo, più che alla ricerca del tempo sul giro. I limiti percepiti in frenata e ingresso, presenti lo scorso anno, oggi non si sono manifestati, permettendo un lavoro più efficace sulla nuova carena.