Il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Salvatore Luongo, ha espresso il suo plauso al maresciallo Federica Brignone per la medaglia d’oro conquistata nel Super‑G alle Olimpiadi di Milano Cortina. “Il suo successo è motivo d’orgoglio per tutti gli italiani e per noi carabinieri. La vittoria odierna testimonia come talento, disciplina e spirito di sacrificio possano portare ai risultati più alti”, ha dichiarato, definendola “un esempio per tutti i giovani”.

Un riconoscimento istituzionale e sportivo

La dichiarazione del Comandante Generale Luongo è giunta il 12 febbraio 2026 da Milano, in occasione della vittoria olimpica di Brignone nel Super‑G.

Il suo ruolo di maresciallo nell’Arma dei Carabinieri, unito al prestigio sportivo, ha reso il suo trionfo un simbolo di eccellenza sia per l’Italia sia per l’Istituzione.

Il valore del messaggio

Le parole di Luongo sottolineano il legame tra impegno sportivo e servizio alla collettività. Il riferimento a “talento, disciplina e spirito di sacrificio” evidenzia come la carriera di Brignone rappresenti un modello per i giovani, incarnando valori condivisi tra sport e istituzione.

Il percorso di Brignone tra sport e Arma

Federica Brignone, già vincitrice della Coppa del Mondo assoluta nel 2025 e portabandiera azzurra a Milano Cortina, ha ricevuto un avanzamento straordinario nell’Arma dei Carabinieri per meriti sportivi.

Il giuramento da maresciallo si è svolto il 22 dicembre 2025 nella caserma “Salvo D’Acquisto” di Roma, alla presenza di vertici dell’Arma e delle massime autorità sportive. L’avanzamento era stato comunicato il 5 giugno 2025 durante la Festa dell’Arma dal ministro della Difesa Guido Crosetto, alla presenza del Capo di Stato Maggiore della Difesa e del Comandante Generale dell’Arma. Il riconoscimento è arrivato dopo una stagione eccezionale, con la conquista della Coppa del Mondo assoluta, medaglie ai Mondiali di Saalbach e titoli di specialità in Slalom Gigante e Discesa Libera.