Federica Brignone, reduce dal doppio oro olimpico a Milano Cortina, ha condiviso le sue riflessioni sul ritorno alla Coppa del Mondo, evidenziando la complessità di raggiungere le Finali: “Qualificarsi alle finali sarebbe un’impresa. La Tigre non se n’è mai andata”.
La sciatrice valdostana ha descritto il suo primo pensiero dopo l’infortunio del 3 aprile, evento che aveva messo a serio rischio la sua carriera: tornare a una vita normale. “Non ce l’ho ancora perché un incidente del genere ti condiziona. Non volevo chiudere la carriera così; già essere portabandiera è qualcosa che mi ha stimolato”.
Il ritorno alla competizione e la gestione del dolore
Brignone ha spiegato che, dopo le medaglie, seguirà un controllo al J‑Medical. Successivamente, deciderà se partecipare alle prossime gare, incluse quelle in Andorra. “Al momento non ho problemi nel presentarmi alle prossime gare, magari quando sarò là dirò che non ho più voglia di prendere rischi. Di sicuro non sono disposta a prendere troppi farmaci per sciare, perché sinora è stata davvero tosta. Voglio che tutto, però, diventi meno estenuante rispetto agli ultimi dieci mesi”.
Tra sogni, sfide e futuro
La campionessa ha confessato di non aver pianificato grandi progetti, desiderando una vita più ordinaria. “La voglia di affrontare una sfida impossibile mi ha motivata, così come già essere una delle portabandiera.
Non volevo davvero concludere la mia carriera in quel modo, il 3 aprile”. Ha aggiunto: “Quello che sicuramente voglio fare e dico da anni è un viaggio stando via quanto voglio. Non so se sparirò subito; da un lato vorrei farlo e dall’altro so che non è la cosa giusta da fare. In generale, cercherò di selezionare e imparare a dire qualche no. Voglio ancora andare a bere il caffè con le mie amiche nello stesso posto. Per mia fortuna, in Valle d’Aosta la gente è abituata a vedermi, non ho mai fatto una vita da vip”.
Infine, ha rivelato di aver ricevuto messaggi di sostegno da altri atleti, come Sinner, e ha anticipato un progetto cinematografico sulla sua storia. “C’è qualcosa che parla della mia storia di atleta, è tutto partito l’anno scorso e si vuole raccontare chi sono nel mio mondo.
Penso sia una bella storia. Solo con immagini vere, viene fuori come… non ho preparato le Olimpiadi”.
Con queste dichiarazioni, Brignone conferma la sua determinazione e la volontà di continuare a gareggiare, ponendo tuttavia maggiore attenzione al proprio benessere e alla qualità della vita, elementi fondamentali per il suo futuro sportivo e personale.