L’Italia del curling maschile ha subito una battuta d’arresto inattesa contro la Cina, ultima in classifica, nel torneo olimpico in corso a Cortina d’Ampezzo. Il match, conclusosi con un netto 11‑4 in favore degli asiatici, ha rappresentato una vera doccia fredda per gli azzurri, che ora vedono complicarsi il cammino verso le semifinali.
La cronaca dell’incontro
Gli azzurri, partiti con i favori del pronostico, sono stati sorpresi da una Cina aggressiva e determinata. I cinesi hanno rubato la mano per tre end consecutivi: un punto nel primo, due nel secondo e uno nel terzo, portandosi sul 4‑0.
L’Italia ha tentato una reazione sfruttando l’hammer per dimezzare lo svantaggio (4‑2), ma un errore fatale ha permesso a Xiaoming Xu di segnare quattro punti e portare il punteggio sull’8‑2 all’intervallo. Al rientro, gli azzurri hanno guadagnato due punti (4‑8), ma nella settima frazione Xu ha eseguito una bocciata decisiva, regalando tre punti alla Cina e chiudendo il match con tre end d’anticipo sul punteggio finale di 11‑4.
Implicazioni per la classifica e il prosieguo del torneo
La sconfitta complica la corsa dell’Italia verso le semifinali: al termine della partita, la Nazionale si trova al sesto posto con un bilancio in parità di tre vittorie e tre sconfitte. Le prime quattro classificate del round robin accederanno alla fase a eliminazione diretta, e ora gli azzurri non possono più permettersi passi falsi.
Le prossime sfide saranno decisive: domani alle ore 19.05 contro gli Stati Uniti, mercoledì alle 14.05 contro il Canada e giovedì alle 09.05 contro la Svizzera. Tre vittorie potrebbero ancora garantire il passaggio del turno, mentre due successi renderebbero necessarie combinazioni favorevoli.
Situazione nel girone
La classifica del curling maschile alle Olimpiadi vede la Svizzera in testa con cinque vittorie su cinque partite, seguita da Canada, Gran Bretagna e Stati Uniti. L’Italia e la Norvegia condividono il quinto posto con tre successi in cinque incontri, ma i norvegesi hanno vinto lo scontro diretto. Cina e Cechia restano ultime, ancora a zero vittorie dopo cinque gare.