Federica Brignone ha concluso in decima posizione la discesa libera femminile disputata sull’Olympia delle Tofane, valida per i Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026. La sciatrice valdostana, reduce da un grave infortunio, ha deciso di non partecipare alla combinata a squadre, lasciando il posto alla riserva azzurra Nadia Delago.

Prestazione solida e gestione oculata

La “Tigre di La Salle” ha pagato 1,19 secondi dalla vincitrice statunitense Breezy Johnson e 60 centesimi dalla zona podio. Il risultato conferma le buone sensazioni emerse durante l’ultimo allenamento, mostrando un netto miglioramento rispetto alla tappa di Crans‑Montana.

La prestazione lascia intravedere un potenziale significativo, soprattutto nelle parti tecniche del tracciato, aprendo prospettive positive non solo per il gigante ma anche per il superG.

La scelta di rinunciare alla combinata

Al termine della prova, Brignone ha dichiarato: “Posso dirmi soddisfatta. Se penso alle difficoltà delle settimane precedenti, essere qui e aver gareggiato in questo modo è tanta roba. Ora ho bisogno di calmarmi un attimo, perché questi salti su questa pista sono stati davvero ‘potenti’, soprattutto negli atterraggi. Adesso devo dare un po’ di sollievo alla gamba. Certo, se avessi affrontato questa gara l’anno scorso, le mie valutazioni sarebbero state diverse, ma è evidente che oggi le circostanze sono cambiate.”

In virtù di queste considerazioni, è stato confermato che Brignone non prenderà parte alla combinata a coppie, con l’obiettivo di preservare la gamba infortunata nell’aprile 2025.

Al suo posto sarà schierata Nadia Delago, convocata proprio per la manche di discesa della combinata.

Il contesto del rientro

Il rientro di Brignone alle Olimpiadi segue un lungo percorso di recupero iniziato dopo il grave infortunio subito il 3 aprile 2025, quando ha riportato una frattura scomposta del piatto tibiale e della testa del perone, oltre alla lesione del legamento crociato anteriore della gamba sinistra. Nonostante le difficoltà, la campionessa ha lavorato intensamente per tornare competitiva in tempo per Milano Cortina 2026.

La sua partecipazione alla discesa libera e la decisione di rinunciare alla combinata a squadre riflettono una strategia attenta e consapevole, volta a gestire al meglio il recupero fisico in vista delle gare successive.