Durante l'incontro di Champions League tra Benfica e Real Madrid, si è verificato un episodio controverso che ha portato all'attivazione del protocollo antirazzismo. Vinicius Junior ha segnalato un presunto insulto razzista da parte di Gianluca Prestianni, il quale si era coperto la bocca con la maglietta mentre parlava. Prestianni ha fermamente respinto le accuse, dichiarando: “Vinicius ha interpretato male quello che crede di aver sentito. Non sono mai stato razzista e denuncio le minacce che mi hanno fatto i giocatori del Real”. Nel frattempo, Mbappé ha sostenuto il compagno, affermando di aver sentito Prestianni chiamarlo “scimmia” più volte, mentre il Real Madrid ha confermato la versione di Vinicius.

Il contesto dell’accaduto

Il confronto è avvenuto subito dopo il gol di Vinicius, che ha esultato provocatoriamente sotto la curva del Benfica. Prestianni lo ha avvicinato coprendosi la bocca, e Vinicius ha immediatamente segnalato l’accaduto all’arbitro. La partita è stata sospesa per circa dieci minuti, con l’attivazione del protocollo antirazzismo. Il Real Madrid ha espresso piena solidarietà al proprio attaccante.

Le reazioni e le accuse incrociate

Mbappé ha preso posizione a favore di Vinicius, sostenendo di aver udito Prestianni ripetere l’insulto “scimmia” per più volte. Il club portoghese ha pubblicato un video sostenendo che, data la distanza, i giocatori del Real non potevano aver sentito chiaramente le parole.

Prestianni ha ribadito di essere stato frainteso e ha denunciato le minacce ricevute dopo la partita.

La dinamica dell’intervento arbitrale

L’arbitro ha interrotto il gioco per circa otto minuti, attivando il protocollo antirazzismo dopo che Vinicius ha denunciato l’insulto. Mbappé ha chiesto sanzioni esemplari, definendo il comportamento di Prestianni inaccettabile. Il Benfica, dal canto suo, ha difeso il proprio giocatore, sostenendo che le immagini mostrano come la distanza impedisse di udire chiaramente le parole pronunciate.