Napoli ha ufficialmente dato il via all’anno in cui sarà Capitale europea dello Sport 2026. La cerimonia di firma della targa d’argento e la consegna delle bandiere, che sventoleranno sui principali impianti sportivi cittadini, hanno sancito l’avvio formale di questo importante riconoscimento.

Un avvio simbolico e istituzionale

La cerimonia si è svolta il 2 marzo 2026 a Napoli. Il sindaco Gaetano Manfredi ha sottolineato come “lo sport sarà il motore della rigenerazione urbana e sociale della nostra città”. Napoli si appresta a essere protagonista a livello nazionale e internazionale, ospitando numerosi eventi di rilievo.

Parallelamente, il programma prevede molti appuntamenti diffusi nei quartieri, configurandosi come un “anno dello sport diffuso”, volto a valorizzare lo sport come “grande strumento di educazione e di formazione per i nostri giovani”.

Eventi e impianti al centro del programma

Il calendario degli eventi di livello nazionale e internazionale include una nuova tappa del Giro d’Italia e la partita inaugurale degli Europei di volley, che si terrà in piazza Plebiscito. In totale, sono previsti oltre 150 eventi. Oltre ai grandi appuntamenti, l’amministrazione comunale ha pianificato interventi mirati alla riqualificazione degli impianti sportivi esistenti e alla realizzazione di nuovi campetti diffusi.

La cerimonia ha visto la partecipazione di rappresentanti delle scuole e delle federazioni sportive, a testimonianza della “compattezza del sistema sportivo napoletano” nel raggiungimento di questo traguardo.

Un riconoscimento condiviso

L’assessore allo Sport, Emanuela Ferrante, ha evidenziato che il titolo di Capitale europea dello sport è un risultato “anche di tutte le realtà sportive che ci hanno aiutato in questo lungo percorso”. Per questo motivo, è stato ritenuto “importante firmare la targa d’argento qui oggi in città con tutti loro”.

Il percorso verso il titolo

Il riconoscimento di Napoli come Capitale europea dello Sport 2026 era stato assegnato nel novembre 2023, a seguito di un lungo iter che ha visto la città superare la concorrenza di Saragozza.

La designazione premia le capacità organizzative e infrastrutturali della città, ma anche le politiche sportive promosse come strumento di inclusione sociale, salute, istruzione e rispetto. La cerimonia di premiazione si è tenuta a dicembre 2025 a Bruxelles, nella sede del Parlamento Europeo, dove Napoli ha raccolto il testimone da Tallinn.