Antonio Conte, tecnico del Napoli, ha sollevato un forte interrogativo sul calendario calcistico italiano, giudicato eccessivamente fitto. Le sue dichiarazioni sono giunte a margine della cerimonia di premiazione della Panchina d’Oro per la Serie A, riconoscimento che ha ricevuto. Conte ha evidenziato come, nonostante un ampio consenso generale sulla problematicità della situazione, manchino azioni concrete per risolverla.

Il contesto e le dichiarazioni di Conte

Intervenuto ai microfoni di Sky, Conte ha commentato la recente vittoria del Napoli contro la Fiorentina e ha fornito aggiornamenti sull'infortunio di Giovanni Di Lorenzo, definendolo meno grave del previsto.

Ha sottolineato l'importanza di mantenere un atteggiamento positivo: “I sorrisi non devono mai mancare, poi quando siamo in partita c’è lo stress del lavoro e un accumulo di fatica che hai difficoltà a nascondere. Bisogna essere ottimisti e cercare di trovare sempre una soluzione anche nelle situazioni peggiori”.

Riguardo all'intensa stagione del Napoli, il tecnico ha ribadito la sua posizione sul calendario: “Siamo tutti d’accordo a 360 gradi sul calendario delle partite, il problema è che si ha difficoltà a esporsi o a prendere delle posizioni. Tutti parlano, ma nessuno poi fa niente e quindi si andrà avanti così. Ci sono le istituzioni addette, leggevo che la Federazione tedesca stava cercando di fare qualcosa, ma è difficile muoversi singolarmente.

Sono situazioni che non mi devono competere – ha concluso – sono un allenatore, ma è un problema in cui siamo tutti molto d’accordo, però non si fa niente”.

Il monito sul calendario e la stoccata indiretta

Conte ha nuovamente espresso il suo disappunto per il sovraccarico di impegni, riassumendo la sua critica con la frase: “Tutti parlano, ma alla fine nessuno fa niente”. Ha citato l'esempio della Federazione tedesca, che starebbe attivamente cercando soluzioni, ma ha evidenziato la complessità di agire in modo isolato. In un passaggio che sembrava rivolto indirettamente a Massimiliano Allegri, Conte ha affermato: “Non so cosa ha detto Allegri, ma di sicuro quest’anno non sta giocando tanto”.

Il tema del calendario e la Panchina d’Oro

La vittoria della sua quinta Panchina d’Oro ha offerto a Conte l'opportunità di tornare sul tema del calendario calcistico. Ha ribadito con forza il suo pensiero: “Tutti sono d’accordo su quel tema – riprende l’allenatore del Napoli – e lo sono a 360°, c’è sicura solidarietà: il fatto è che nessuno fa nulla”. Ha inoltre chiarito che decisioni come la riduzione del numero di squadre in Serie A non rientrano nelle sue competenze: “Io sono un tecnico, non compete a me”. Ha infine confermato che “in Germania stanno cercando soluzioni, però… il problema è che sono tutti d’accordo, ma non si sta facendo nulla”.

Le dichiarazioni di Conte sul calendario congestionato e il suo impatto sull'emergenza infortuni, con particolare riferimento al caso Di Lorenzo, sono state riportate anche da altre fonti.

Il tecnico ha spiegato che inizialmente si temeva uno stop di sei-sette mesi per il giocatore, ma fortunatamente si è trattato di uno-due mesi. Conte ha concluso con una nota di pessimismo: “Bisognerebbe prendere posizione, ma ho la sensazione che si continuerà così”.