Il Comitato Olimpico Internazionale (CIO) ha chiarito la propria posizione in merito alla recente decisione del Comitato Paralimpico Internazionale (IPC) di reintegrare Russia e Bielorussia. Durante il briefing giornaliero di Milano Cortina 2026, il portavoce del CIO, Mark Adams, ha sottolineato che l’IPC è un’organizzazione indipendente. Ha specificato che l’assemblea generale dell’IPC ha votato a favore del reintegro, affermando che “questo è tutto”, e che il CIO non ha alcun margine di intervento sulle scelte del Comitato Paralimpico.
Il ruolo del comitato organizzatore
A tal proposito, Luca Casassa, direttore della Comunicazione di Milano Cortina 2026, ha precisato che il compito del comitato organizzatore non è quello di entrare nel merito delle decisioni dell’IPC. Il suo ruolo, ha spiegato Casassa, è unicamente quello di organizzare i Giochi nella maniera più efficace possibile, affinché ogni atleta possa competere al meglio. Per eventuali approfondimenti, Casassa ha rimandato al presidente dell’IPC, Andrew Parsons, la cui presenza a Milano era prevista il giorno successivo per la presentazione delle Paralimpiadi.
La decisione dell’IPC e le reazioni internazionali
La decisione dell’IPC di reintegrare Russia e Bielorussia alle Paralimpiadi invernali di Milano‑Cortina, permettendo loro di gareggiare con bandiera e inno nazionali, segna una svolta significativa rispetto alla linea adottata dal CIO durante le Olimpiadi, dove gli atleti dei due Paesi avevano partecipato come atleti neutrali.
Questa scelta ha generato reazioni contrastanti: l’Ucraina ha annunciato un boicottaggio delle cerimonie ufficiali. Altri osservatori internazionali interpretano la decisione come un test politico, potenzialmente influente per future decisioni del CIO.