Il 22 febbraio 2026, a Milano‑Cortina, si assegna la medaglia d’oro nel torneo femminile di curling. A contendersela saranno la Svezia e la Svizzera, protagoniste di semifinali vinte contro Canada e Stati Uniti.

Il cammino verso la finale

La Svezia ha dominato il round robin, chiudendo al primo posto con sette vittorie e due sole sconfitte. Successivamente, ha superato il Canada in semifinale con un netto 6‑3, dimostrando freddezza e precisione.

La Svizzera, qualificatasi come terza del girone, ha invece avuto la meglio sugli Stati Uniti per 7‑4 in una semifinale combattuta.

La vittoria è stata guidata dalla leadership di Silvana Tirinzoni e dalla solidità dell'intero quartetto.

Una finale ricca di storia

Per la Svizzera si tratta della terza finale olimpica nella storia del curling femminile. Le rossocrociate avevano già raggiunto l'atto conclusivo nel 2006, perdendo contro la Svezia, e nel 2022 contro la Gran Bretagna, senza mai riuscire a conquistare l'oro olimpico in questa disciplina.

La Svezia, invece, è alla ricerca del suo quarto titolo olimpico, dopo quelli vinti a Torino 2006, Vancouver 2010 e PyeongChang 2018. La squadra scandinava punta a confermare il proprio dominio nel curling femminile.

Dettagli delle semifinali

Nella semifinale contro il Canada, la Svezia ha preso il largo nel sesto end con due punti decisivi, consolidando il vantaggio con un furto nel settimo e chiudendo con un doppio take‑out nel nono end.

Anna Hasselborg ha commentato: “You’re never in control in a game like that, but I had a good feeling… to score two in the sixth was really important for sure.”

Silvana Tirinzoni, dopo la vittoria contro gli Stati Uniti, ha dichiarato: “This is indescribable to be honest. We have achieved so many things together in the last eight years but this is even better than anything we’ve done so far.”