Venerdì mattina a Bormio, sulla pista Stelvio, si è svolta la terza prova cronometrata della discesa libera maschile dei Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026. L’evento ha rappresentato un ultimo test in vista della gara ufficiale di sabato, con gli azzurri Dominik Paris e Giovanni Franzoni impegnati ad affinare traiettorie e feeling con la neve valtellinese.

La terza prova cronometrata sulla Stelvio

La sessione è iniziata alle 11.30, vedendo la partecipazione di cinque atleti italiani: Giovanni Franzoni (pettorale 7), Dominik Paris (10), Florian Schieder (15), Mattia Casse (19) e Christof Innerhofer (26).

La prova è stata trasmessa in diretta streaming su Discovery Plus e HBO Max, con una diretta testuale curata da OA Sport.

Obiettivi degli azzurri in vista della gara

Per gli sciatori italiani, questa è stata l’ultima occasione di rifinitura prima della competizione di sabato. Dominik Paris, forte della sua profonda conoscenza della Stelvio maturata in numerose gare di Coppa del Mondo, e Giovanni Franzoni, reduce da successi a Wengen e Kitzbühel, hanno lavorato per individuare le linee ottimali e adattarsi alle specifiche condizioni del tracciato.

Analisi della seconda prova e condizioni della pista

Nella precedente seconda prova cronometrata, disputata giovedì, Mattia Casse aveva ottenuto il miglior tempo (1’52”85), nonostante un’incursione fuori porta.

Alle sue spalle si erano piazzati Florian Schieder (+0”45) e Giovanni Franzoni (+0”87). Dominik Paris aveva concluso con un distacco di +2”03. Altri atleti di rilievo, come Marco Odermatt e Franjo von Allmen, avevano optato per un approccio più conservativo, forzando solo in alcuni tratti del percorso.

Le condizioni della pista Stelvio sono state descritte come più sconnesse del solito, con gobbe evidenti che solitamente compaiono solo verso la fine della stagione. Paris ha commentato: “La pista è in condizioni migliori, è più sconnessa ma si vedono le gobbe che di solito a fine dicembre in Coppa non si vedono. Potrebbe essere un po’ più veloce, forse per il giorno della gara. Ma dipende dal meteo di domani e dalla neve”.

Franzoni ha aggiunto: “Oggi è stato più faticoso di ieri a causa della pista sconnessa. Ma mi sento bene e ho energia per la gara. Siamo una buona squadra, stiamo sciando molto bene. Ma è il secondo allenamento e mancano ancora due giorni alla gara, le condizioni cambiano di giorno in giorno, quindi vedremo”.

Queste considerazioni sottolineano l’importanza della terza prova come momento cruciale per testare le linee e acclimatarsi alle mutevoli condizioni della Stelvio, in preparazione della discesa libera olimpica di sabato.