Jakub Mensik ha conquistato una vittoria sofferta contro Mariano Navone, imponendosi con il punteggio di 6-3, 2-6, 6-4, 1-6, 7-6(11). L'incontro, durato quattro ore e quarantuno minuti su un campo rovente a Parigi, è stato tra i più lunghi. Al termine, il ventenne ceco, testa di serie numero 26, è crollato a terra esausto, incapace di reggersi nel momento del successo.
La sfida, valida per il secondo turno del Roland Garros, si è decisa in un tie-break finale durato circa venticinque minuti, conclusosi 13-11 a favore di Mensik. Durante il tie-break, Mensik ha mostrato evidenti segni di crampi, muovendosi a fatica tra i punti, mentre Navone, numero 38 del mondo, appariva più fresco.
Dopo il punto decisivo, Mensik si è disteso sulla terra battuta, soccorso da medici e fisioterapisti. Ha rifiutato una sedia a rotelle, lasciando il campo con le proprie forze, dimostrando tenacia.
Le parole di Mensik dopo la maratona
Nonostante la fatica, Mensik ha partecipato alla conferenza stampa post-partita. “Tutti voi probabilmente avete visto la fine,” ha detto. “Il finale dice tutto. Sono felice di aver lottato, ho sempre creduto.” Ha poi aggiunto: “Non riuscivo a introdurre abbastanza liquidi nel mio corpo. È folle giocare con questo caldo. Stare in campo per più di quattro ore e mezza è semplicemente folle.”
Mensik ha anche spiegato il suo recupero immediato: “Sono uscito dal campo con le mie gambe, subito nella vasca del ghiaccio e in palestra per recupero.
Mi sento abbastanza bene. Ora si tratta solo di recuperare forze, assumere liquidi e cibo e starò bene.”
Statistiche e prossimo avversario
Questa vittoria segna la prima qualificazione di Mensik al terzo turno del Roland Garros. Qui, affronterà l’australiano Alex de Minaur, testa di serie numero otto. Il match contro Navone è stato il nono incontro al meglio dei cinque set disputato da Mensik nei tabelloni principali degli Slam su ventiquattro partite totali. Questo dato lo pone tra i più abituati alle maratone major. Mensik ha vinto tre di questi nove incontri, compresi gli ultimi due, a dimostrazione della sua resilienza.
Il ceco avrà quarantotto ore per recuperare prima della prossima sfida. L’obiettivo è presentarsi al meglio contro de Minaur, confermando stato di forma e capacità di resistere alle condizioni più estreme del circuito.