L’atleta valtellinese Giulia Murada ha espresso profonda delusione dopo la sprint femminile di sci alpinismo disputata a Bormio, valida per le Olimpiadi invernali di Milano‑Cortina 2026. Nonostante la qualificazione in finale tramite ripescaggio, Murada ha concluso la competizione al quinto posto, mancando il podio tanto sperato.
La gara e le difficoltà iniziali
La protagonista ha descritto una partenza caotica: “Non so bene cosa sia successo ma non ho sentito le indicazioni prima della partenza, solo lo sparo. Sono partita un po’ spiazzata e poi mi sono mancate le gambe e mi dispiace moltissimo per questo epilogo”.
Questa iniziale mancanza di lucidità ha compromesso la sua performance, rendendo impossibile una rimonta efficace per le posizioni di vertice.
Emozioni contrastanti e il supporto familiare
Nonostante l’amarezza, Murada ha dimostrato grande maturità: “Per natura tendo a sdrammatizzare, ma dentro di me sento un mix di emozioni diversissime. Delusa da una parte, entusiasta dall’altra per questa giornata importante per il mio sport. Avrei voluto salutare amici e parenti con una medaglia al collo, peccato, saranno loro ad abbracciarmi per consolarmi”. Ha inoltre evidenziato l’importanza del sostegno familiare, menzionando la presenza del padre sul percorso: “E’ un’emozione immensa aver avuto anche mio padre sul percorso visto che insieme allo sci club Albosaggia hanno avuto l’incarico di preparare il percorso.
La neve non è un problema per noi sci alpinisti, abbiamo gareggiato in condizioni ben peggiori: oggi è andata molto peggio ai volontari sul percorso”.
Il contesto della gara
La sprint femminile di sci alpinismo ha segnato il debutto olimpico della disciplina a Milano‑Cortina 2026. Giulia Murada, già protagonista in Coppa del Mondo con podi a Solitude e Courchevel, era considerata tra le favorite. La gara, tuttavia, si è rivelata imprevedibile: la vittoria è andata a sorpresa a Marianne Fatton, seguita dalla francese Emily Harrop e dalla spagnola Ana Alonso Rodriguez, con Murada relegata al quinto posto.