Sofia Goggia ha espresso profondo rispetto per Federica Brignone al termine del Super-G olimpico disputato a Cortina d’Ampezzo. Nonostante una prestazione personale di alto livello, Goggia ha riconosciuto la superiorità della compagna di squadra, celebrandone il successo.
Il commento di Goggia
Goggia, considerata tra le favorite per la medaglia, ha raccontato di aver affrontato la gara con grande determinazione, costruendo un vantaggio significativo nel secondo settore della pista. Purtroppo, una caduta sulle gobbe dell’Olympia delle Tofane ha interrotto la sua corsa, trasformando un attacco audace in un’amara uscita di scena.
Ai microfoni di RaiSport, Goggia ha dichiarato: “Devo congratularmi con Federica, visti i mesi che ha passato. Il recupero dal suo infortunio non era facile e soprattutto arrivare così ai Giochi… Se lo è sempre sentito molto suo questo superG, anche perché lei vinse l’anno passato qui, non si può che dire onore a lei”.
Riguardo alla sua prova, ha aggiunto: “Io stavo sciando fortissimo e non mi aspettavo di essere avanti 7 decimi in alto. Ma le gare vanno portate al termine perché così è come se non avessi partecipato. Alle Olimpiadi si deve dare il 100%, penso di averlo messo in pista oggi. Nonostante non abbia concluso questa gara, mi porto via quello che di buono stavo facendo fino al punto in cui sono rimasta sul tracciato”.
Prospettive future
Goggia e Brignone saranno nuovamente protagoniste nel gigante in programma domenica 15 febbraio. La sciatrice bergamasca spera di trovare tra le porte larghe un’occasione di riscatto dopo l’amara conclusione del Super-G.
La gara ha visto la vittoria di Federica Brignone, seguita dalla francese Romane Mirandoli e dall’austriaca Cornelia Huetter.
La stagione di Brignone
Federica Brignone ha disputato una stagione straordinaria nella Coppa del Mondo 2024-2025, collezionando dieci vittorie in diverse discipline e affermandosi come leader indiscussa. Il suo stato di forma è stato definito “in stato di grazia assoluto” dalla stessa Sofia Goggia, che ha riconosciuto i meriti della valdostana anche in discesa libera, disciplina in cui ha mostrato notevoli progressi tecnici e una maggiore scorrevolezza.