Lindsey Vonn è stata sottoposta a un doppio intervento chirurgico per la riduzione della frattura al femore della gamba sinistra, con l’applicazione di un fissaggio esterno. L’operazione si è svolta presso l’ospedale Ca’ Foncello di Treviso, dove la campionessa 41enne era stata trasferita dall’ospedale Codivilla di Cortina d’Ampezzo, a seguito della rovinosa caduta occorsa ieri durante la discesa libera.
Il trasferimento e l’intervento chirurgico
La sciatrice è stata inizialmente soccorsa presso il Medical Service regionale dei Giochi olimpici e trasportata in elicottero al Policlinico Codivilla di Cortina d’Ampezzo per gli accertamenti diagnostici.
Successivamente, è avvenuto il trasferimento al Ca’ Foncello di Treviso. Qui, un doppio intervento è stato eseguito con l’obiettivo di stabilizzare la frattura e prevenire potenziali complicazioni legate al gonfiore e alla circolazione sanguigna. Il medico personale di Vonn era presente, ma ha assunto un ruolo esclusivamente assistenziale, mentre i chirurghi italiani hanno condotto le procedure.
Contesto e reazioni all’incidente
La caduta di Vonn, verificatasi pochi secondi dopo la partenza nella discesa libera, ha segnato un brusco epilogo della sua ultima gara olimpica. Il presidente della Federazione Internazionale Sci, Johan Eliasch, ha sottolineato come la decisione di gareggiare fosse una scelta esclusivamente dell’atleta, definendo l’incidente “incredibilmente sfortunato, un caso unico su mille”.
Dettagli sull’operazione
L’intervento aggiuntivo di chirurgia plastica si è reso necessario per scongiurare complicazioni legate al gonfiore e alla circolazione del sangue. L’équipe medica italiana ha gestito le operazioni, con il medico personale di Vonn in veste di osservatore. Eliasch ha ribadito che la scelta di partecipare alla competizione è stata autonoma e che l’incidente rappresenta un evento eccezionalmente sfortunato.